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Affidamenti diretti e non solo, Noto Nostra torna a farsi sentire bacchettando l’amministrazione Bonfanti

Il "caso Cultrera", gli affidamenti diretti, il problema randagismo, un'analisi sulle ultime regionali e un corsivo firmato dalla collega giornalista (e direttore responsabile del periodico) Cenzina Salemi sulla "prima" al teatro Tina Di Lorenzo

Dai manifesti, ironici e pungenti al punto giusto, al periodico di 4 pagine il passo è stato breve. Perché “quello che gli altri non dicono” qualcuno dovrà pur dirlo e così Noto Nostra, il movimento civico fondato dall’ex sindaco Raffaele Leone e di cui Salvo Veneziano, ex consigliere comunale e candidato a sindaco nel 2016, è coordinatore cittadino, si fa sentire attraverso 4 pagine satinate in cui esprime i suoi punti di vista, snocciola numeri e commenti, inchiodando – dal proprio punto di vista – l’amministrazione comunale alle sue responsabilità.

Con quelle 4 pagine Noto Nostra ricorda che c’è ancora un’opposizione all’attuale maggioranza: il movimento civico non ha più rappresentati dentro il consiglio comunale (conquistò un seggio alle ultime comunali ma il consigliere eletto è transitato in maggioranza) e allora alza la voce a distanza trattando argomenti attuali e commentando quello che succede a Palazzo Ducezio.

Di carne al fuoco in quest’ultimo numero ce n’è tanta. L’apertura, in prima pagina, è dedicata agli affidamenti diretti che dal 2012 a oggi avrebbero portato a una spesa di quasi 7 milioni di euro per il comune. Sempre in prima, di spalla, l’avvocato Raffaele Leone dice la sua sul “caso Cultrera” mentre accanto spunta un’anticipazione su un pezzo che si trova all’interno e che riguarda il randagismo. A chiudere la prima c’è il corsivo della collega Cenzina Salemi sulla prima al teatro Tina Di Lorenzo, tra Michele Placido e bagni chiusi.

Dentro, poi, c’è spazio per lo “scherzetto” della ringhiera dei giardini pubblici, prima tolta e poi rimessa (ma non la stessa, una nuova che ricalca quella del passato); per l’acquisto dei garage adiacenti alla stazione ferroviaria e per il commento di Salvo Veneziano sulle ultime elezioni regionali. Chiusura dedicata allo stato di abbandono in cui versano i parchi cittadini ma anche sullo strano caso che riguarda l’affidamento dei servizi turistici in città.


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