Imparare a rispettare gli altri passa dal rispetto delle regole, ecco perché è importante conoscerle e sapere cosa si rischia. È stato questo il punto di partenza della lezione speciale che i responsabili dell’ufficio Relazioni esterne e stampa della Questura di Siracusa, Tommaso Bellavia e Roberto Damiani, hanno tenuto agli alunni dell’istituto comprensivo Giovanni Aurispa.
Un incontro che presto si è trasformato anche in un riassunto, purtroppo spiacevole, degli ultimi fatti di cronaca registrati in Italia. Episodi che in molti casi hanno come i giovani come protagonisti. Dal bullismo al cyberbullismo, quest’ultimo fenomeno in grande ascesa col continuo espandersi del mondo internet, ma anche altri episodi di violenza che nascondono alle spalle il cosiddetto “branco”.
Tutti argomenti su cui Bellavia e Damiani hanno cercato di sensibilizzare i giovani studenti, ai quali hanno elencato una lunga serie di esempi, accomunati dallo stesso punto di partenza: rispettare le regole vuol dire rispettare anche gli altri, assumendo comportamenti che hanno a che vedere con quella legalità, valore che sembra essere passato di moda. Bellavia e Damiani hanno portato anche un esempio tipico del mondo dei più grandi, parlando dei furbetti del cartellino.
Si è parlato anche di mafia e di omertà. Silenzio e menefreghismo può solo far male, anche quando si tratta di piccoli episodi o di piccole discussioni che nascono quasi per caso ma rischiano di portare con sé problemi seri.
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