Il Rotary club di Noto pianta alberi all’interno dell’area di Protezione civile a Rosolini

Aderito all’iniziativa con la donazione di alberi di cocus che sono stati messi a dimora di concerto con l’amministrazione comunale

Nell’ambito del progetto internazionale del Rotary “Un albero per ogni socio”, anche il Rotary Club di Noto cui fanno parte, oltre a Noto, Rosolini, Avola, Siracusa e Ispica, ha aderito all’iniziativa con la donazione di alberi di cocus che sono stati messi a dimora di concerto con l’amministrazione comunale, nell’area di Protezione Civile e il Parco Giovanni Paolo II.

Alla cerimonia di piantumazione degli alberi nell’area di Protezione Civile, che si è svolta questa mattina erano presenti il sindaco Corrado Calvo, il presidente del Rotary Club di Noto Seby Passerello e il direttivo al completo. Il presidente Passarello nel suo intervento ha voluto ringraziare il sindaco e l’amministrazione comunale per la disponibilità a condividere l’iniziativa e allo stesso tempo spiegare i motivi del progetto del Rotay.

L’iniziativa – ha affermato Passarello – fa parte del progetto internazionale del Rotary “Un albero per ogni socio”, a cui il nostro club ha aderito. Curare l’ambiente è un nostro preciso dovere un impegno per la difesa dell’ambiente da cui dipende la stessa vita dell’uomo”. Il sindaco Corrado Calvo da parte sua ha ringraziato a nome suo personale e dell’amministrazione comunale il Rotary Club di Noto per l’attenzione rivolta alla città per l’attuazione dell’iniziativa.

Non posso che esprimere – ha affermato il sindaco – il mio plauso per la lodevole iniziativa che contribuisce a rendere gradevoli gli spazi pubblici comunali e in particolare questa area frequentatissima giornalmente da tanti cittadini di varie fasce d’età per fare sport e attività fisica in generale. Un’iniziativa che come amministrazione comunale abbiamo accolto favorevolmente in quanto rappresenta un ulteriore tessera del percorso educativo ambientale intrapreso al fine di favorire l’affermazione di una coscienza civica collettiva rispetto alla tutela, cura e salvaguardia dei beni comuni del nostro territorio”.


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