Presidi del 118 di Avola, Noto e Rosolini. Gennuso all’assessore Razza: “ambulanze obsolete”

Per questo motivo Gennuso lancia la richiesta all'assessore regionale alla Sanità, Ruggero Razza di intervenire nei confronti della società che gestisce il servizio del 118, la Seus, e di invitare la stessa, al ritiro dei mezzi che non sono più idonei al trasporto dei pazienti

Ci sono ambulanze del 118 troppo obsolete che non garantiscano la sicurezza dei pazienti, ma anche degli stessi operatori. È necessario rinnovare l’autoparco”. A lanciare un appello all’assessore regionale alla Sanità, Ruggero Razza, è il deputato autonomista all’Ars, Pippo Gennuso, secondo cui i mezzi in dotazione nei presidi di Avola, Noto e Rosolini, sono da rottamare.

Mi è stato segnalato dagli operatori del 118 – prosegue il deputato regionale -, autisti, infermieri e lo stesso personale medico, che i mezzi in dotazione in questi tre presidi del 118, sono oramai decotti. Si tratta di veicoli alcuni dei quali hanno superato gli oltre 150 mila chilometri ed altri sono mancanti di aria condizionata. Pensate un paziente che viene prelevato dal’ambulanza in questo periodo, con temperature elevatissime. Tutto questo è inaccettabile”.

Per questo motivo Gennuso lancia la richiesta all’assessore regionale alla Sanità, Ruggero Razza di intervenire nei confronti della società che gestisce il servizio del 118, la Seus, e di invitare la stessa, al ritiro dei mezzi che non sono più idonei al trasporto dei pazienti. “I presidi di Avola, Noto e Rosolini – conclude – hanno gli stessi diritti degli altri centri della Sicilia e non possono avere un parco mezzi deficitario“.


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