Ospedale di Noto, tra convenzioni con altre Asp per trovare i pediatri e una rete ospedaliera che “non si tocca”

Il deputato regionale Daniela Ternullo chiede all'Asp di Siracusa di firmare alcune convenzioni con altre aziende provinciali per integrare il numero di pediatri. Poco convinti Zito e Pasqua (5 stelle): "avremmo preferito che l'assessore Razza mettesse mano alla rete ospedaliera"

È il momento delle idee e dei commenti all’esito dell’audizione a Palermo in commissione sanità, dove si sono incontrati sindaco di Noto e assessore regionale alla Salute per discutere del Trigona, dei reparti che non ritornano e dell’avvio della rifunzionalizzazione.

La proposta della deputata regionale Daniela Ternullo (Autonomisti) è già stata avanzata ai dirigenti dell’Asp di Siracusa.

“Fermo restando che quando entrerà a regime il Piano sulla nuova rete ospedaliera, né Avola, né Noto dovranno essere penalizzati – dice Ternullo – e considerato che hanno chiuso Pediatria per mancanza di medici, sono rimasti 3 professionisti su 5,   quindi con conseguente riduzione degli orari occorre recuperare le ore mancanti chiedendo agli altri medici di prestare servizio su base volontaria retribuita oppure attivando una  convenzione con altre Asp vicine. Si può supplire così alle carenze organiche dell’ospedale di Noto o con medici specializzati della stessa Asp di Siracusa o di altre Aziende sanitarie vicine, alle quali  corrispondere economicamente gli interventi straordinari . Si tratterebbe di una soluzione provvisoria legata all’entrata in funzione della Rete ospedaliera, perché subito dopo ogni nosocomio avrà i reparti di propria competenza. Pediatria successivamente andrà ad Avola, ma nel frattempo avere trasferito il reparto a Siracusa è disagevole per gli utenti dell’intera zona sud che arriva fino a Portopalo di Capo Passero e che comprende pure i Centri di Rosolini, Pachino, Palazzolo e l’intera zona montana. In questo contesto voglio ribadire che le guerre di campanile non mi appassionano. Sono interessata, invece, ad una Sanità che sia efficiente nell’intero territorio della provincia di Siracusa”.

Diversi i toni dei colleghi 5 stelle Stefano Zito e Giorgio Pasqua. “L’assegnazione di alcuni piani ai privati non è una soluzione che ci convince ma sembrerebbe l’unica strada percorribile per offrire al territorio la continuità del servizio sanitario, rispettando quanto purtroppo indicato dalla rete ospedaliera regionale già approvata e a cui non si vogliono fare altre modifiche”, precisa il primo, mentre il secondo sottolinea che si tratta di  “una soluzione che ci sarebbe piaciuta sarebbe stata quella per cui l’assessore Razza avesse modificato seriamente la rete ospedaliera regionale per fare rimanere l’ospedale Trigona di Noto una struttura pubblica con reparti anch’essi pubblici”.

A ciò Stefano Zito aggiunge: “Il bando per l’assegnazione dei posti, in cui verrà inserita anche la valutazione dell’Agenzia delle Entrate, sarà emanato circa 40 – 60 giorni dalla stima dell’immobile. In base a chi si aggiudicherà il bando partirà poi l’altro iter per spostare da Siracusa i posti privati all’ospedale di Noto. Dopodiché verrà completato ciò che è previsto dalla rete ospedaliera: i reparti passeranno ad Avola; mentre, a Noto rimarranno i reparti che si porteranno i privati e i posti per lungodegenza. A quanto già detto si aggiunge anche la possibilità di valutare due proposte: la prima è quella di portare a Noto un’ambulanza medicalizzata; la seconda è quella di inserire nella zona Sud un punto per la rete Sten e Stam, ossia ambulanze attrezzate per il servizio di trasporto in emergenza neonatale (la prima) e assistito materno (la seconda)”.

 


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