Noto, vicenda firme false. Pd e Passione Civile: “un passo indietro per l’onorabilità del Consiglio comunale”

I due partiti chiedono le dimissioni da consigliere di Corrado Cultrera e da presidente del Consiglio comunale di Veronica Pennavaria

“Un passo indietro per l’onorabilità del Consiglio comunale”. È la richiesta indirizzata dal Partito Democratico e dal movimento Passione Civile ai componenti della lista Patto per Noto eletti in Consiglio comunale, la presidente Veronica Pennavaria e il consigliere Corrado Cultrera, dopo l’avvio del processo a carico di quest’ultimo, il quale, secondo l’accusa, avrebbe, nella sua qualità di pubblico ufficiale, attestato in maniera falsa la sottoscrizione della lista di candidati al Consiglio comunale Patto per Noto.

“Gli strascichi giudiziari impongono una seria riflessione – si legge nella nota del Partito democratico – separando la responsabilità personale da quella politica, dovendo garantire il rapporto di fiducia dei cittadini nei confronti dell’istituzione. Appare necessario, pertanto, a tutela dell’onorabilità del Consiglio comunale, un passo indietro dei componenti la lista interessata. Per il Partito democratico, pertanto, il Consiglio comunale di Noto non può continuare a essere presieduto dalla componente della lista Patto per Noto”.

Presa di posizione simile quella di Passione Civile, che da un lato attacca il Pd riavvolgendo il nastro fino al 2016 e dall’altro chiede il passo indietro.

“Nel 2016 chiedevamo coraggio – si legge nella nota di Passione Civile – di tagliare con certi personaggi ma decidemmo di correre da soli alle amministrative. Oggi la scelta è obbligata e non può essere rinviata. Chiedere che Corrado Cultrera faccia un passo indietro, dimettendosi da consigliere comunale. Chiedere che la signora Veronica Pennavaria si dimetta da presidente del Consiglio Comunale”.


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