Noto, Via Sonnino: incontro tra sindaco e Passione Civile per discutere delle criticità del quartiere

Comunicato-resoconto dell'incontro a cui hanno partecipato anche alcuni rappresentanti del quartiere

Il quartiere di Via Sidney Sonnino (dai più chiamato Bronx), un agglomerato di case popolari fortemente degradate e putrescenti, è diventato una immensa discarica abusiva, aiuole piena di erbacce e rifiuti che rendono malsana la vita quotidiana dei residenti. Cittadini, abbandonati dalle Istituzioni, che rifiutano con forza le facili e semplicistiche etichette di sporcaccioni o incivili affibbiategli da chi guarda dal lontano Centro monumentale netino. Cittadini, invece, che denunziano lo scarico nelle ore notturne da parte di sconosciuti di ogni genere di immondizia. Tutti accadimenti che i residenti della zona hanno denunciato durante un incontro con il sindaco di Noto, Corrado Bonfanti.

È paradossale  – affermano i residenti di Via Sonnino insieme con il Movimento Passione Civile – che a pochi metri da ciò sia stata installata l’imponente scritta “Welcome to Noto”, overture di una Noto tanto glamour quanto, per alcune parti, fittizia”.

Il 3 maggio una delegazione di rappresentanti del quartiere Marunnuzza – via Sonnino e di Passione Civile, ha rappresentato tutto questo al Sindaco di Noto. È stato fatto presente al primo cittadino che il quartiere, presentando così complesse caratteristiche socio-economiche e igienico-sanitarie, necessita con urgenza di cure e particolare presenza da parte dell’ente locale.

Sono stati richiesti alcuni interventi urgenti: pulizia straordinaria per eliminare le numerose discariche a cielo aperto, installazione in zona di un’isola ecologica, una costante azione di informazione-educazione mediante periodici incontri di quartiere ed un’azione di controllo per mezzo di telecamere funzionanti.

Un incontro intenso e, nelle intenzioni, molto proficuo – affermano residenti e Passione Civile -. Il sindaco ha ammesso di essere consapevole della disastrata situazione del quartiere e ha promesso in tempi molto stretti la rimozione di tutte le discariche abusive anche quelle ricadenti in siti privati e decespugliamento delle aree ricoperte da erbe infestanti e di parlare con i responsabili della Roma Costruzioni s.r.l. per capire se è possibile collocare in zona un’isola ecologica e se e come incrementare il passaggio degli operatori ecologici per la raccolta dei rifiuti.”

Si è inoltre parlato del recupero e della rigenerazione del quartiere attraverso interventi sia di natura socio-culturale sia strutturali, come richiesti nel corso degli anni dal Movimento Passione Civile.


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