Noto, il vescovo Antonio Staglianó spopola su Rai Uno a “La Vita in Diretta” e su Tv 2000

La "Pop Theology" del Vescovo di Noto, ai giovani piace, e sicuramente é un buon metodo per avvicinarli alla chiesa. La giornata di Mons. Antonio Staglianó  termina con un gran botto, in quanto Marco Liorni gli ha fatto suonare la chitarra in diretta tv. Il pubblico in studio apprezza la canzone che ha suonato, composta proprio da Mons. Antonio Staglianó

Mons. Antonio Staglianó (Vescovo di Noto) spopola su Rai Uno a “La Vita in Diretta” e su Tv 2000. Oggi giornata televisiva intensa per Mons. Antonio Staglianó, ieri alle 9 era su Tv 2000 e di pomeriggio con Marco Liorni su Rai Uno a “La Vita in Diretta”. Clicca qui per vedere la puntata, intervista a partire da 1 ora e 7 minuti.

La “Pop Theology” del Vescovo di Noto, ai giovani piace, e sicuramente é un buon metodo per avvicinarli alla chiesa. La giornata di Mons. Antonio Staglianó  termina con un gran botto, in quanto Marco Liorni gli ha fatto suonare la chitarra in diretta tv. Il pubblico in studio apprezza la canzone che ha suonato, composta proprio da Mons. Antonio Staglianó.

Poi, arriva l’annuncio ufficiale della pubblicazione sui digital Store, della canzone “Indimenticabile Sei”, il cui testo é di Mons. Antonio Staglianó e la musica del dehoniano orante Antonio Cospito. (già famoso in tutto il mondo per aver scritto la prima canzone per Papa Francesco). Inoltre, dalle dichiarazioni di Antonio Cospito, si evince la “viva” volontà di portare un testo del Vescovo di Noto, al prossimo “Festival di Sanremo” con un big della canzone italiana.

Recensione – Indimenticabile Sei

L’uomo è desiderante (de-sideris = dalle stelle). Perciò è attratto e tende al cielo. Quale scalatore di montagne fatica nella vita, sempre in salita, ma guarda in alto, alle stelle, come la direzione verso casa. Fallimenti, delusioni, sconfitte – mentre il tempo passa e si invecchia- non devono e non possono distrarlo da ciò che lo fa vivere davvero:l’amore. L’amore quando è vero si impasta di sofferenza e dolore, ma solo così è effettivamente un dono liberante per gli altri. È dono di se per gli altri:dono-per, cioè per-dono. Soffrire e donare per amare è perdonare. Questo rende l’uomo indimenticabile, perché vive del soffio dell’eterno in questo universo che più si evolve e più tramonta. Nella memoria resta eterno, se ama nella vita che, pur nel dramma, resta bella come un’armoniosa danza”.


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