Noto, il velodromo comunale è pronto: sarà intitolato a Paolo Pilone. Zanardi e Viviani per l’inaugurazione?

Mancano i dettagli sul giorno dell'inaugurazione, così come i nomi degli ospiti illustri attesi. Si parlava di Beppe Saronni ma anche dei vertici della Federazione Ciclismo Italiana. I sogni, però, sono 2: Alex Zanardi e Fabio Vivani

Il nuovo velodromo comunale Paolo Pilone

Dalla terra battuta al sintetico e, soprattutto, da una pista impraticabile a nuovo gioiello da mettere a disposizione di tutto il movimento ciclistico, anche nazionale. A Noto si contano i giorni che separano dalla riconsegna alla città di una struttura nuova e completamene rivoluzionata: il vecchio stadio comunale di via Cavarra diventerà a tutti gli effetti il velodromo Paolo Pilone e sarà inaugurato a marzo.

Manca la data precisa perché c’è un ultimo dettaglio da limare: uno strato di resina particolare da “passare” sulla pista per renderla adatta a tutti i tipi di competizione. “Sarà una tra le piste Open più importanti d’Italia“, conferma il sindaco Corrado Bonfanti, che nell’occasione ricorda ancora una volta il nuovo nome della struttura: sarà dedicata a Paolo Pilone, storico ciclista netino degli anni ’60.

I lavori sono stati possibili grazie ai fondi regionali: 1milione e 200mila euro che sono serviti a rivoluzionare quello che era il vecchio stadio comunale e la pista che lo circondava. E’ cambiato tutto all’interno: spogliatoi rifatti da capo, paraboliche alzate a 35° gradi con angolazione dal rettilineo di 6°. Ogni giro alla corda misura 333 metri e la pista è totalmente priva di barriere architettoniche: ecco perché tra i tanti obiettivi futuri c’è anche quello di metterla a disposizione per la nazionale paralimpica. Cambiate anche le tribune, rifatti i bagni e tolta la vecchia terra battuta sul terreno di gioco: c’è il sintetico che può ospitare allenamenti e anche le attività dei settori giovanili.

Mancano i dettagli sul giorno dell’inaugurazione, così come i nomi degli ospiti illustri attesi. Si parlava di Beppe Saronni ma anche dei vertici della Federazione Ciclismo Italiana. I sogni, però, sono 2: Alex Zanardi e Fabio Vivani. E non è detto che restino solo sogni…


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