Noto, un gesto d’amore per il mare di Calabernardo: liberato dai rifiuti grazie ai volontari

Un copertone di camion, uno d’auto, uno di scooter, in prevalenza la tanto denunciata plastica. Molti anche gli oggetti in ferro

Il museo del Mare di Calabernardo ieri è stato centro operativo di molti volontari che hanno colto l’invito di ripulire alcuni tratti di costa e i fondali di Malacala.

Grazie al prezioso sostegno del centro subacqueo Ibleo con l’istruttore Maurizio Buggea come coordinatore dell’operazione “un gesto d’amore per il Mare”, primo appuntamento della manifestazione “Un Mare per Tutti” facente parte del programma Effetto Noto, si è potuto procedere a liberare il mare da rifiuti di ogni genere, come un copertone di camion, uno d’auto, uno di scooter, in prevalenza la tanto denunciata plastica. Molti anche gli oggetti in ferro.

A sostenere l’evento la Uisp attività subacquee e la Uisp comitato degli Iblei, comunicando anche sul sito nazionale l’iniziativa del Collettivo Verdeblu.

La squadra di subacquei che ha preso parte all’operazione è stata composta da: Ernesto Guarino, Andrea Cascone, Rosario Candido e Carmen Attardi con il supporto in superfice di Beatrice Cascone. Altri abitanti e fruitori del bel Borgo Marinaro di Noto, hanno ripulito la spiaggetta con il metodo del Beach Litter che consentirà di fornire i dati di censimento dei rifiuti a Legambiente.

Altra squadra di volontari si è mossa in snorkeling riportando dal mare un imbarazzante accumulo di plastica. Grande partecipazione da parte dei bambini del Borgo, per loro è stato non solo un momento ludico, hanno preso maggiore coscienza di ciò che non va fatto al Mare.

La manifestazione è durata 12 ore, nel pomeriggio altro momento di raccolta in snorkeling, il lavoro di censimento dei rifiuti raccolti con una prima fase di smaltimento e l’inizio dell’installazione degli Artisti Associati di Modica, che hanno consegnato al luogo un’interessante opera estemporanea realizzata proprio con la spazzatura recuperata in mare e in spiaggia, unendo pochi elementi naturali portati dal mare con il raggiunto obbiettivo di far riflettere e sognare.

L’installazione in stile land art intitolata “aMare”, sia per il gesto d’amore che il mare ha ricevuto dai volontari, sia come atto di protesta per la mancanza di amore per l’ambiente, rimarrà fino a giovedì, poi sarà trasferita al Matt’officina di Modica sede degli artisti associati, per continuare a sensibilizzare sul problema del Mare ferito dall’incuria umana.

Anche Giuseppe Iuvara dell’Ente Fauna, che gestisce il Museo del Mare di Calabernardo si è complimentato per l’iniziava ospitata e promette ancora collaborazione per rendere il museo un centro di aggregazione dove ascoltare, osservare e agire per ritrovare un’identità umana e storica. A tal proposito Un Mare per Tutti tornerà al Museo del Mare di Calabernardo il 19 luglio per dare inizio alle proiezioni tematiche con Cineclub 262.


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