Noto, sulla riqualificazione dell’ex Fiat è botta e risposta tra il consigliere Giovanni Ferrero e il sindaco Corrado Bonfanti

L'esponente di minoranza ha scritto a Prefetto e assessorato regionale delle Autonomie denunciando un ritardo nella consegna degli elaborati del progetto richiesti

Ancora un botta e risposta tra opposizione e maggioranza sulla questione ex Fiat e sul progetto social housing. E’ ancora una volta il consigliere di Noto Bene Comune Giovanni Ferrero a sollevare alcuni dubbi sul progetto dopo aver scritto a Prefetto ed assessorato regionale delle Autonomie locali per vederci chiaro. Lo ha fatto dopo aver denunciato ai Carabinieri il segretario generale del comune, la dottoressa Patrizia Rappa, perché la sua richiesta di acquisizione dei documenti, datata 20 dicembre 2018, a distanza di 2 mesi non è stata ancora evasa.

E’ stato lo stesso sindaco Corrado Bonfanti, però, a rassicurare che tutti gli atti amministrativi della vicenda sono in fase di preparazione e che il ritardo è imputabile alla loro elevata quantità e alla grandezza di alcuni elaborati per cui la stampa non può avvenire da semplici e piccoli macchinari.

Il consigliere Giovanni Ferrero ha spiegato attraverso una lunga nota i motivi che lo hanno poi portato a denunciare la segretaria comunale ed a scrivere a Prefetto e assessorato regionale delle Autonomie locali.

“La società beneficiaria del finanziamento è cambiata tre volte – dice Ferrero – e a questo punto ho segnalato il rischio di malversazione e ho chiesto il 20 dicembre al segretario generale del comune, copia di tutti gli atti relativi all’intera vicenda. Al 20 febbraio, però,  non ho ricevuto nulla nonostante i diversi solleciti e attraverso il mio legale di fiducia ho presentato denuncia alla locale stazione dei Carabinieri. Non comprendo il motivo di questo ritardo: è evidente, però, che il sottrarsi agli obblighi altro non fa che allungare le ombre a suo tempo e tutt’ora denunciate”.

Questa, invece, la replica del sindaco Bonfanti: Preso atto della richiesta presentata dal consigliere Giovanni Ferrero di acquisire, oltre ai documenti regolarmente già a lui consegnati in qualità di consigliere comunale prima delle sedute in cui si è discusso dell’ex Fiat e del social housing, altra documentazione presente nei nostri uffici, posso affermare che gli stessi uffici, considerando la copiosità dei documenti, stanno procedendo al rilascio degli stessi. Sono molto contento che il consigliere Ferrero eserciti con grande determinazione il suo ruolo di verificatore e controllore degli atti amministrativi. Come amministratore della città, non posso che assumermi le responsabilità delle scelte strategiche portare avanti e ho la massima fiducia nei miei collaborato. Al termine di questo percorso non si potrà che accertare solo la legittimità degli atti amministrativi fino ad adesso approvati”.


© Riproduzione riservata - Termini e Condizioni
Stampa Articolo