Noto, il sindaco Bonfanti contro l’Asp sull’ospedale Trigona: “è in confusione e si smentisce da sola”

Il primo cittadino non ci sta e ricorda le rassicurazioni del dott. Madeddu durante il consiglio comunale del 25 marzo

“L’Asp è in totale confusione: non ricorda che la rifunzionalizzazione della sanità in Sicilia risale a inizio secolo e che si consuma definitivamente dieci anni fa. E questo a me sembra molto grave”. Così il sindaco di Noto Corrado Bonfanti replica alle precisazioni dell’Azienda Sanitaria Provinciale sulla questione Trigona.

“Inoltre – prosegue Bonfanti – non si ricorda che è stato comunicato alla direzione Asp che il reparto Pediatria poteva essere riattivato il 28 marzo e che quella comunicazione è rimasta senza risposta. E che oltre alla dichiarazione dei Capi Dipartimento e a quanto scritto nel comunicato della stessa Azienda del 28 febbraio 2019, il direttore sanitario dott. Anselmo Madeddu il 25 marzo 2019 durante il Consiglio comunale svoltosi a Noto dichiarava: “L’impegno che vogliamo prendere è che non si sposterà una virgola da Noto, non uscirà niente da Noto fino a quando non saranno attivate tutte le cose previste dalla rete a Noto e quindi mi riferisco alla lungodegenza, alla riabilitazione e quant’altro…L’altra ala del terzo piano dell’ospedale di Noto dove adesso è Geriatria è quella che abbiamo individuato per realizzare la lungodegenza con i 14 posti letto. Noi intendiamo realizzare quanto prima un reparto modello al terzo piano e quindi aggregare la Geriatria alla lungodegenza. Vogliamo fare la stessa con la Riabilitazione che in questo momento a Noto funziona solo come attività ambulatoriale. Noi vogliamo attivare i posti letto, quindi la degenza, e vogliamo attivare questi 28 posti letto esattamente nello stesso piano (il secondo) dove adesso insiste la parte ambulatoriale della Riabilitazione” e poi “Una cosa deve essere estremamente chiara: il momentaneo trasferimento del punto nascita da Noto a Siracusa non deve assolutamente essere frainteso come l’inizio del processo di rifunzionalizzazione””.

“Con l’occupazione dei reparti di Ostetricia e Ginecologia, nonché di Pediatria – conclude Bonfanti – di fatto, per l’inserimento dei nuovi reparti, la stessa Asp si contraddice e si smentisce spudoratamente. E poi non bisogna arrabbiarsi?”.


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