Noto, sì al piano triennale delle opere pubbliche, ma l’opposizione chiede lumi sugli equilibri di maggioranza

Non ci sono grandi novità nel nuovo piano triennale delle opere pubbliche approvato dalla maggioranza

Passano in aula sia il piano triennale delle opere pubbliche sia il bilancio di democrazia partecipata, ma durante l’ultimo consiglio comunale il consigliere di opposizione Pietro Rosa ha chiesto lumi sugli equilibri di maggioranza alla luce del rinvio a giudizio del consigliere comunale Corrado Cultrera per le certificazione di alcune firme per la presentazione della lista Patto per Noto alle amministrative 2016.

Non ci sono grandi novità nel nuovo piano triennale delle opere pubbliche approvato dalla maggioranza. Le esigenze principali riguardano i lavori di manutenzione delle strade urbane ed extraurbane, ma spunta anche il progetto per la nuova fontana della villa comunale. Ammontano a 15 mila euro, invece, i fondi messi a disposizione per il bilancio di Democrazia Partecipata, con i cittadini sopra i 16 chiamati ad esprimersi su quali progetti l’amministrazione comunale dovrà valutare e poi assegnare le risorse.

La seduta dell’altro ieri è stata anche l’occasione per l’opposizione di prendere posizione sulla questione Cultrera, dato che alla scorsa seduta i 3 rappresentanti di Noto Bene Comune avevano disertato l’aula.

È stato il consigliere Rosa a portare in aula l’argomento, chiedendo come mai “il Comune si sia costituito parte civile nel processo contro un alleato politico che esprime rappresentanti in consiglio comunale e anche nella municipalizzata”.


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