Noto, randagismo e manutenzione parchi: per l’Anac gli appalti sarebbero “non conformi”

Da Palazzo Ducezio confermano la legittimità

Secondo il parere espresso dall’Anac (Autorità nazionale anticorruzione) gli affidamenti per il servizio antirandagismo e manutenzione dei parchi Fazello e Mannarazze sarebbero “non conformi alla normativa di settore”. Da Palazzo Ducezio, però, è stata confermata la legittimità degli atti.

À stata la cooperativa sociale di tipo B Braccia Tese, la quale aveva presentato richiesta di partecipazione ai 2 distinti bandi senza ricevere nessun riscontro dalla stazione appaltante, in questo caso il comune, a chiedere parere all’Anac.

I fatti. A inizio anno il comune di Noto bandisce la gara d’appalto per affidare la gestione del servizio antirandagismo e quello per la manutenzione dei parchi Fazello e Mannarazze e della pulizia dei bagni pubblici di via Sallicano, invitando a parteciparvi le cooperative sociali di tipo B presenti sul territorio. Tra queste non risulta ancora iscritta all’albo comunale quella dal nome Braccia Tese, fondata in quei giorni e che presenterà richiesta di invito – e non offerta per lo svolgimento del servizio, così come osserva l’Anac – alle procedure. Il comune affida il servizio ad altre 2 cooperative e la cooperativa Braccia Tese chiede parere all’Anas sullo svolgimento della procedura, chiedendo se fosse stato rispettato il principio di rotazione nell’affidamento dei servizi.

L’Anac esprime il suo parere, considerando che il comune ha invitato le cooperative di tipo B presenti sul territorio e che la coop. Braccia Tese non era ancora costituita alla data di trasmissione delle lettere d’invito, rilevando che risultano tra le cooperative invitate e affidatarie quelle che hanno gestito i servizi in precedenza, una circostanza che “appare come violazione del principio di rotazione”.

L’amministrazione comunale fa notare come innanzitutto al momento dell’avvio degli inviti la cooperativa Braccia Tese non fosse ancora costituita; la constatazione che l’istanza avanzata dalla stessa non può essere giudicata in quanto non si tratta di un’offerta; che l’invito è stato trasmesso 4 cooperative di tipo B e che non esisterebbe in materia di questa tipologia di cooperativa un principio assoluto e inderogabile inteso come rotazione degli inviti e divieto di invitare il contraente uscente, perché contrastante con lo scopo di privilegiare l’inserimento lavorativo di persone svantaggiate.


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