Noto, questione Trigona, CasaPound alza il tono della protesta: “no menzogne, si atti e fatti conciliativi”

I militanti di CasaPound Noto presidiano l'ingresso di Ginecologia e Ostetricia

Arriva al 5° giorno consecutivo l’occupazione che i militanti di CasaPound Italia hanno messo in atto nel reparto di Ginecologia ed Ostetricia dell’ospedale Trigona di Noto. Anche il reparto di Pediatria è stato occupato nei giorni seguenti dai cittadini netini per le stesse motivazioni: evitarne il drastico impoverimento con gli unici due reparti previsti Lungodegenza e Riabilitazione.
“In questi cinque giorni di occupazione non sono mancate provocazioni da parte di alcuni dipendenti del Trigona – è il commento di Andrea Azzaro Insenga, coordinatore di CasaPound Noto – nè i momenti di tensione che hanno richiesto la presenza delle forze dell’ordine, ma mai si è arrivati alle violenze fisiche denunciate dal Direttore dell’Asp 8 Anselmo Maddeddu che invece di rispondere con atti e fatti conciliativi verso i manifestanti, si è reso protagonista di un’inaudita divulgazione di menzogne”.
“Sino ad oggi l’unica risposta ricevuta dai vertici dell’Asp assume i contorni di una fake news – continua Azzaro – se entro le prossime 24 ore non ci saranno risvolti utili alla causa, siamo pronti ad alzare ulteriormente il tono della protesta. Chiediamo venga aperto immeditamente un tavolo di confronto che ci veda dialogare con l’Assessore Regionale, i vertici dell’Asp e le massime istituzioni cittadine. La rinfunzionalizzazione della Rete Ospedaliera va bloccata e concordata con I cittadini senza decisioni calate dall’alto”.


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