Noto, Presunta truffa nella compravendita di un immobile: l’avvocato difensore fa alcune precisazioni in merito

Riceviamo e pubblichiamo integralmente una nota pervenuta in redazione da parte dell’avvocato Giovanni Lo Presti, in merito ad una notizia diffusa nei giorni scorsi dal nostro quotidiano (Leggi Qui):

Il mio cliente, per ovvie ragioni di riservatezza e tutela della reputazione, personale e professionale, peraltro, già gravemente compresa dalla diffusione di siffatta notizia di stampa, allo stato, intende mantenere ancora l’anonimato sulla proprio identità; ciò nonostante, in relazione all’articolo sopra menzionato, mi ha conferito espresso incarico di invitarVi ad effettuare le dovute puntualizzazioni atteso che, sotto molteplici profili, la notizia da Voi diffusa si appalesa come non veritiera e fuorviante.

Nello specifico, evidenzio le seguenti inesattezze.
1) – La mia assistita alla data di pubblicazione dell’articolo (27 c.m.) non ha ricevuto nessun formale avviso, ovvero, alcuna contestazione da parte degli Agenti del Commissariato di P.S. di Noto per la quale risulti sottoposta ad indagini, né la comunicazione di essere stata denunciata da chicchessia; in buona sostanza, la mia cliente ha appresso di siffatta presunta notizia di reato e correlata presunta indagine a suo carico unicamente a seguito della lettura dei vari quotidiani locali,nonché, dai siti internet di informazione.

Quanto così accaduto è gravissimo atteso che, in assenza delle dovute preventive comunicazioni di legge nei riguardi della mia assistita (quale presunta indagata), la notizia è stata comunque diffusa, in tal modo violando apertamente il segreto istruttorio.

2) – Nel merito, peraltro, le circostanze diffuse non sono neppure veritiere; infatti, l’immobile non presenta le negative peculiarità evidenziate, ossia: né gravi difformità dal punto di vista urbanistico ed edilizio, né carenze igienico-sanitarie.
Anzi, l’immobile è conforme alle vigenti normative, nonché, dotato dei pertinenti titoli autorizzativi all’edificazione e dei relativi certificati attestanti l’adeguatezza dello stesso sotto il profilo igienico-sanitario.

3) – Infine, parimenti falsa, oltreché tendenziosa è la circostanza secondo cui l’Agente Immobiliare, mia cliente, avrebbe “stimolato” la vendita dell’immobile in questione; nello specifico, infatti, è vero il contrario atteso che, l’acquirente stesso si è recato presso i locali dell’Agenzia della mia cliente in quanto interessato all’acquisto proprio di quello specifico immobile che già conosceva da tempo. Al riguardo, si evidenzia che in relazione alla vicenda in questione pende già una causa civile, circostanza questa evidentemente non nota.

Ora, considerato che il tenore della notizia lede gravemente la dignità personale della mia cliente, nonché, compromette l’immagine e la reputazione professionale, in specie in un settore lavorativo in cui la fiducia è un elemento qualificante e determinante dell’attività di intermediazione immobiliare, formalmente si chiede per fini di giustizia di voler comunicare la fonte dalla quale si è acquisita siffatta notizia, evidentemente non adeguatamente riscontrata.


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