Noto, picchiano la compagna di scuola per questioni “di cuore” e la madre che la accompagna in ospedale: denunciate due ragazzine

Non paghe di ciò, le due ragazze autrici dell’aggressione recatesi al domicilio delle vittime danneggiavano con calci e pugni l’autovettura 50cc per minori, di proprietà della compagna di scuola

Repertorio

Nella giornata di ieri, al termine di complessa attività investigativa, agenti della Polizia di Stato, in servizio al commissariato di Noto, hanno denunciato G.E. (classe 2001) e L. C.(classe 2002), entrambe netine, per il reato di lesioni personali dolose aggravate dalla premeditazione, minacce, atti persecutori continuati, in concorso nei confronti di altra minorenne di Noto (classe 2002)

Il 18 settembre una studentessa quindicenne all’uscita dall’Istituto di Istruzione Superiore veniva avvicinata da due ragazze che la invitavano a seguirle alle spalle dell’edificio scolastico per un colloquio riservato. Giunte dietro il plesso, la sedicenne le rivolgeva subito epiteti offensivi e minacciosi scagliandosi contro la stessa con percosse varie, strattonandola per i capelli fino a farla cadere in terra. L’altra amica quattordicenne, partecipava appieno all’aggressione colpendo la vittima con pugni alla testa mentre un gruppo di ragazze accorreva intorno e sembrava quasi divertito dallo “spettacolo”. Solo qualche istante dopo, la vittima riusciva a divincolarsi e fuggire.

Al rientro in casa, la giovane rivelava l’accaduto alla madre la quale vedendola dolorante decideva di accompagnarla in ospedale. Nel tragitto la vittima incrociava per strada le due ragazze che l’avevano aggredita. La madre della vittima arrestava la corsa in auto per affrontare le giovani e chiedere loro spiegazioni del comportamento tenuto verso la figlia. Non faceva a tempo a chiedere contezza dei fatti che veniva anch’essa aggredita, afferrata per i capelli, stretta in una morsa senza possibilità di scampo. La figlia interveniva in soccorso della madre, ma anche stavolta aveva la peggio, ricevendo una serie di percosse dalle due ragazze che subito dopo si allontanavano a passo spedito. In ospedale i medici riscontravano nei riguardi della minore e della madre trauma alla guancia, al cuoio capelluto per strappo di capelli, graffi, ecchimosi con una prognosi rispettivamente di giorni 10 e giorni 7.

Non paghe di ciò, le due ragazze autrici dell’aggressione recatesi al domicilio delle vittime danneggiavano con calci e pugni l’autovettura 50cc per minori, di proprietà della compagna di scuola. Dei gravi fatti accaduti, del turbamento e dello stato di tensione ingenerato nelle vittime, veniva avvisata la Polizia di Stato del commissariato di Noto che metteva in atto un’immediata e articolata attività d’indagine per risalire alla verità.

In particolare, l’escussione di alcuni testi presenti all’accaduto, i sopralluoghi di polizia giudiziaria, l’acquisizione dei referti medici stilati nell’occorso, consentiva agli investigatori di ricostruire la dinamica dei fatti e il movente riconducibile alla gelosia per un comune interesse sentimentale nei confronti di un ragazzino. Si è proceduto, pertanto, al loro deferimento per lesioni dolose aggravate dalla premeditazione, minacce, atti persecutori, continuati in concorso.

Molteplici sono stati gli incontri tenuti dal dirigente del locale Commissariato e da personale della questura di Siracusa nelle scuole della provincia, per cercare di contenere il più possibile il fenomeno del bullismo. Una nuova campagna preventiva ed informativa verrà avviata e continuata nei mesi a seguire, al fine di rimarcare la negatività dei comportamenti da bullo e del cosiddetto branco che in modo silente aizza l’altrui violenza rendendosene complice.


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