Noto, ospedale Trigona. Il Pd scrive a Musumeci: “un fatto gravissimo che calpesta la dignità di un’intera comunità”

Lettera firmata dal segretario cittadino Emanuele Della Luna

Il segretario del circolo di Noto del Partito Democratico, Emanuele Della Luna, ha scritto al governatore Nello Musumeci e all’assessore regionale alla Salute Ruggero Razza per segnalare “un fatto gravissimo che inquina i rapporti tra istituzioni della nostra Provincia e calpesta la dignità di un’intera comunità”.

Ovvero la questione Trigona, il mancato rientro dei reparti ospedalieri di Pediatria e Ginecologia.

“Con apposita nota – si legge nella lettera firmata da Emanuele Della Luna – al sindaco di Noto il direttore generale dell’Asp di Siracusa ha assicurato il rientro all’ospedale Trigona di Noto dei reparti di pediatria, ginecologia ed ostetricia, momentaneamente trasferiti a Siracusa per carenza di Pediatri. Affermazioni confermate anche dal dottor Madeddu in una riunione del Consiglio Comunale di Noto, appositamente riunito. Nonostante le rassicurazioni date e nonostante fossero venuti meno le difficoltà che aveva giustificato il trasferimento dei suddetti reparti, senza alcuna comunicazione viene disposto lo smantellamento dei reparti dal Trigona, avviando un processo di rifunzionalizzazione allo stile dei carbonari”.

Lettera che poi condanna l’attuale situazione e che si conclude con un invito scontato.

“Tale comportamento mina la fiducia tra istituzioni e, cosa ancora più grave, mina la fiducia nei cittadini dei comuni della zona che si ritengono fortemente penalizzati da un decreto che, non rispettando i parametri previsti dalla legge Balduzzi, scippa 119 posti letto ai comuni della zona sud della provincia di Siracusa, quindi all’ospedale riunito Avola/Noto. Giocare con la salute e con la dignità delle persone può essere molto pericoloso.  Per tale motivo La invitiamo a sospendere, in  attesa di approfondimenti, il decreto di rifunzionalizzazione dell’ospedalità nella nostra Provincia e a rimuovere tutti i vertici dell’Asp, nei confronti dei quali è venuta meno la fiducia delle istituzioni e dei cittadini”.


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