Noto, non si rassegna alla fine del rapporto e per oltre un anno molesta la convivente: divieto di avvicinamento per un 45enne

Lo scorso aprile la donna ha sporto nuova denuncia segnalando che il marito si era introdotto nell’abitazione e che aveva constatato l’ammanco di alcuni gioielli che, a seguito di perquisizione, sono stati rinvenuti in un compro oro

Nella giornata di ieri, al termine di articolata attività investigativa, coordinata dalla Procura della Repubblica del Tribunale di Siracusa e condotta da personale di della Sezione Investigativa del commissariato di Pubblica Sicurezza di Noto, sotto la direzione del Vice Questore Paolo Arena, è stata eseguita l’ordinanza del divieto di avvicinamento alla persona offesa, emessa dal Gip del medesimo Tribunale, a carico di C. R., netino di 45 anni, per i reati di maltrattamento in famiglia e furto in abitazione.

Nel mese di ottobre 2018, la vittima, una donna di 45 anni, ha sporto denuncia al commissariato di Noto nei confronti del coniuge riferendo che, sin dai primi mesi di matrimonio, il loro rapporto si era deteriorato per via dei problemi economici attribuibili alla condotta del marito avvezzo a sperperare i beni nel gioco d’azzardo. Negli anni, il comportamento del marito è divenuto sempre più aggressivo sfociando, in alcune occasioni, anche in atti di violenza fisica. Per tali motivi, dopo 20 anni di matrimonio, la donna decideva di troncare la convivenza.

Da quel momento, l’uomo, non rassegnandosi alla fine del loro legame, è divenuto sempre più molesto, recandosi nell’abitazione coniugale in stato di ebbrezza alcolica senza dare preavviso, pretendendo di farvi accesso, anche in presenza della figlia minorenne e, in una circostanza, ha sfondato con un calcio il portoncino d’ingresso. Nell’aprile 2019, la donna ha sporto nuova denuncia segnalando che il marito si era introdotto nell’abitazione e che aveva constatato l’ammanco di alcuni gioielli che, a seguito di perquisizione, sono stati rinvenuti in un compro oro, ove erano stati registrati a nome dell’indagato.

Le indagini, immediatamente avviate dagli investigatori del Commissariato, hanno consentito di rassegnare alla Procura elementi di riscontro in base ai quali è stata adottata, su richiesta del Pm titolare dell’inchiesta, la misura cautelare oggi eseguita.


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