Noto, “No” alla ricerca di idrocarburi nel Sud Est di Sicilia: il Comune impugnerà il decreto regionale

Noto sarà il primo Comune a farlo, ma nei prossimi giorni dovrebbero accodarsi altre municipalità ed anche altre associazioni ed enti no-profit

La Giunta comunale ha dato l’ok al sindaco Corrado Bonfanti per presentare ricorso al Tar contro il decreto dell’assessorato regionale Territorio e Ambiente. Noto sarà il primo Comune a farlo, ma nei prossimi giorni dovrebbero accodarsi altre municipalità ed anche altre associazioni ed enti no-profit.

“Siamo il primo Comune del Sud Est della Sicilia – spiega Bonfanti – a ricorrere al Tar ma saremo presto in ottima compagnia. Altre municipalità, infatti, si muoveranno autonomamente così come associazioni ed enti no-profit. Non si tratta di schierarsi, di scegliere se essere favorevoli o sfavorevoli, o di valutare i punti di forza e quelli pericolosi che riguardano i processi estrattivi. È una questione di visione, la nostra diametralmente opposta a ogni forma di profanazione e di sfruttamento di suolo, sottosuolo e ambiente marino. Una visione che non può che essere lontanissima dalla nostra cultura e dal nostro modo di pensare e agire”.

Il Decreto contro cui si opporrà il Comune di Noto è quello pubblicato in Gazzetta Ufficiale della Regione Siciliana il 2 agosto e che “dispone conclusa e con esito positivo” la “procedura di screening della valutazione di incidenza ambientale in riferimento alla proposta di intervento denominata Rilievo geofisico all’interno del permesso di ricerca idrocarburi denominata Fiume Tellaro, presentata dalla ditta Panther Eureka s.r.l. (oggi Maurel et  Prom Italia s.r.l.)”.


© Riproduzione riservata - Termini e Condizioni
Stampa Articolo