Noto, Nicola Piovani a Notomusica con lo spettacolo “La Musica è pericolosa”

Da “La vita è bella” a “Il marchese del Grillo”, il premio Oscar suonerà al pianoforte le sue più belle colonne sonore insieme ad un quintetto di straordinari strumentisti

Piovani racconta Piovani: e lo fa a Notomusica con un concerto-spettacolo che ripercorre gli incontri umani e professionali che lo hanno accompagnato nel suo straordinario itinerario creativo. L’appuntamento è per giovedì 9 agosto nel Cortile del Collegio dei Gesuiti, dove il compositore era già stato applaudito sempre ospite del festival internazionale netino.

Per questo gradito ritorno, Nicola Piovani porta in palcoscenico con il suo ensemble “La musica è pericolosa – Concertato”, un racconto musicale appunto, narrato dagli strumenti che agiscono in scena. Il titolo è lo stesso del libro che ha pubblicato nel 2011 facendo sua un’affermazione di Federico Fellini.

Il grande regista – sottolinea Piovani – si riferiva alla propria vulnerabilità nei confronti della musica e sentiva il bisogno di proteggersi dalla sua forza sconvolgente. Ed in effetti la musica è pericolosa come lo sono tutte le cose profondamente belle: ci cambiano, a volte ci ammaliano, come gli innamoramenti adolescenziali… come pericolosi possono essere i nostri incontri con quella bellezza che ha la forza di cambiarci dentro”.

Con Piovani (al pianoforte) ci saranno cinque straordinari solisti: Marina Cesari (sax/clarinetto), Pasquale Filastò (violoncello/chitarra), Ivan Gambini (batteria/percussioni), Marco Loddo (contrabbasso) e Rossano Baldini (tastiere). Brani teatralmente inediti si alterneranno a nuove versioni di pezzi più noti, riarrangiati per l’occasione. Vincitore del Premio Oscar alla miglior colonna sonora nel 1999 per “La vita è bella”, insignito dei più prestigiosi riconoscimenti internazionali, Nicola Piovani condividerà con gli spettatori i frastagliati percorsi che lo hanno portato a fiancheggiare il lavoro di De André, Fellini, Magni, Cerami, Benigni, registi spagnoli, francesi, olandesi, per teatro, cinema, televisione, e ancora cantanti e strumentisti.

I video integrano la narrazione non solo con spezzoni di film e spettacoli, ma anche con le immagini che artisti come Luzzati e Manara hanno dedicato all’opera di Piovani. Il risultato è una totale fusione tra parole, immagini e suoni. La parola arriva dove la musica non può arrivare, ma la musica la fa da padrona là dove la parola non sa e non può arrivare. Autore di alcune delle più belle e celebri colonne sonore degli ultimi trent’anni, il compositore intratterrà il pubblico non solo al pianoforte, ma anche con aneddoti ora divertenti, ora emozionanti, ora ironici. E passerà in  rassegna le sue collaborazioni più prestigiose, cominciando proprio con Federico Fellini, mentre sullo schermo scorrono i fotogrammi delle pellicole “Ginger e Fred” e “L’intervista”.

Non poteva mancare l’omaggio a Mario Monicelli con la colonna sonora composta per “Il marchese del Grillo” e quello ai fratelli Taviani. Né finiscono qui le sorprese che conquisteranno la platea. “Perché la musica è pericolosa – sostiene Piovani – e lo sapevano anche i greci che ci hanno lasciato dei personaggi, come Orfeo e le Sirene”. E il programma prevede anche i suoi brani dedicati a Partenope o alla Danza dei sette veli di Salome. Per esaltare una passione che non conosce limiti.


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