Noto, lotta al randagismo con giornate dedicate all’adozione e alla sensibilizzazione

Secondo una stima del movimento Noto Nostra nel solo 2017 la spesa complessiva per contrastare il randagismo sarebbe stata di circa 165mila euro

Lotta al randagismo a Noto con azioni mirate alla sensibilizzazione e all’adozione. Per  questioni di sicurezze, dei cittadini e degli stessi cani che vivono in branchi in zone molto trafficate della città, e per motivi economici visto che ogni anno il Comune spende grandi cifre per il mantenimento e la cura dei randagi. Secondo una stima del movimento Noto Nostra, infatti, nel solo 2017 la spesa complessiva sarebbe stata di circa 165mila euro. Queste somme servono per la cattura, il trasferimento al rifugio per essere sottoposti a tutti i controlli sanitari e per l’impianto del microchip. Quindi vengono reimmessi nel territorio. Fino all’inizio di novembre i cani accalappiati sono stati 208, con 146 microchippature e 52 sterilizzazioni. Di questi 208, purtroppo 52 sono morti, 24 sono stati immessi nuovamente sul territorio, 62 sono stati affidati, 10 sono finiti in altri rifugi convenzionati e in 15 sono stati restituiti ai legittimi proprietari.

Fino allo scorso ano il servizio era affidato in appalto alla cooperativa Resilienza alla quale è subentrata adesso la Oro (che già lo gestiva nel 2015) che ha organizzato una giornata in piazza per sensibilizzare contro l’abbandono e sostenere, invece, l’adozione. Coi responsabili della cooperativa c’erano anche i membri dell’associazione Giustizia per Roby, il randagio trovato morto nei pressi del cimitero comunale a novembre.


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