Noto, la nuova vita dei beni confiscati alla mafia: gestione affidata alle cooperative sociali

Il centro Pio La Torre, ricavato in una villa costruita a Lido e ristrutturata grazie ai fondi Pon, diventerà un centro di aggregazione sociale, l'altro bene confiscato alla mafia e che il Comune ha già concesso in comodato d'uso è una porzione del villaggio turistico Isola Blu di Marzamemi

Il centro Pio La Torre a Lido di Noto

Non solo Infiorata, appuntamenti culturali e istituzionali. Il 2018 sarà l’anno della svolta anche in chiave sociale: il Comune ha affidato la gestione di due beni confiscati alla mafia ad alcune cooperative sociali pronte a lanciare attività solidali e di inclusione.

Nel dettaglio, il centro Pio La Torre, ricavato in una villa costruita a Lido e ristrutturata grazie ai fondi Pon, diventerà un centro di aggregazione sociale. Il Comune ha bandito la gara per il suo affidamento e toccherà alle cooperative Oro e Umana studiare e proporre i migliori percorsi possibili per aprire le porte del nuovissimo centro e organizzare appuntamenti dedicati ai giovani e non solo. Affidamento gratuito previsto per i prossimi 7 anni.

L’altro bene confiscato alla mafia e che il Comune ha già concesso in comodato d’uso è una porzione del villaggio turistico Isola Blu di Marzamemi. Toccherà all’Ati formata dalle cooperative Tempora e Liberamente gestire gli appartamenti recentemente ristrutturati.


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