Noto, la cooperativa Braccia Tese chiede all’Anac un parere sull’affidamento del servizio antirandagismo e gestione dei parchi comunali

Secondo la cooperativa, sarebbe stato violato il principio di rotazione e la loro proposta non sarebbe stata nemmeno esaminata

La cooperativa Braccia tese, nata per volontà di CasaPound Noto e del suo responsabile cittadino Andrea Insenga Azzaro, ha presentato richiesta all’Anac per ricevere dei pareri sugli affidamenti del servizio antirandagismo e di custodia dei parchi comunali. Lo ha fatto perché, così come spiega il responsabile di Casa Pound Andrea Insenga Azzaro, “c’è il sospetto è che la cooperativa Braccia Tese sia stata esclusa a priori dalle gare per via della sua affinità diretta con il nostro movimento. Attendiamo fiduciosi il parere dell’Anac sulla vicenda”.

Vicenda che è stata così riassunta da una nota stampa. “Il comune di Noto – si legge nella nota –, lo scorso dicembre, ha annunciato l’uscita di due bandi per l’affido dei servizi di prevenzione e gestione del fenomeno del randagismo e per la gestione dei servizi di manutenzione dei parchi Fazzello e Mannarazze oltre alla pulizia dei locali adibiti a bagni pubblici in via Sergio Sallicano. Le gare si sono svolte a fine gennaio 2019, curate dal dirigente del settore 6 “Economia ed Ecologia”, il geom. Leonardo La Sita.

Sin dalla sua costituzione, la cooperativa, per mezzo dei suoi soci ha da subito annunciato l’interesse e la volontà di partecipazione a queste due importanti gare, ma nessun riscontro è stato ricevuto dal Settore competente, nonostante l’invio, mediante posta elettronica certificata, di regolare richiesta d’invito alla partecipazione ai bandi, violando così gli elementari principi di non discriminazione, di proporzionalità e trasparenza che una buona amministrazione dovrebbe sempre tenere a mente. 

Pertanto assistita dal suo legale Salvatore Molè, la Cooperativa Sociale “Braccia Tese” di Noto ha presentato istanza di parere sulla regolarità di svolgimento delle gare all’Autorità  Nazionale Anticorruzione. “Nella fattispecie sarebbero due i principi, in entrambe le gare, che sarebbero stati violati nelle procedure poste in essere dal Comune di Noto – conclude la nota –. La violazione del principio di rotazione, avendo il Comune rivolto l’invito, senza specifica motivazione, alle medesime cooperative che l’anno precedente erano risultate affidatarie dello stesso servizio oggetto della gara. Per aver accantonato, senza neppure esaminarla, l’offerta della Cooperativa “Braccia Tese”, pur avendone i requisiti e avendo presentato la domanda nei termini”.


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