Noto, Ispettore ecologico comunale volontario, la nuova figura per contrastare l’abbandono dei rifiuti

L’idea dell’amministrazione comunale è quella di individuare alcune persone che, volontariamente e gratuitamente, supportino l’attività di controllo e contrasto all’abbandono dei rifiuti e al corretto svolgimento della raccolta differenziata sull’ampio territorio comunale

Il comune di Noto ha istituito la figura dell’ispettore ecologico comunale volontario: affiancherà Polizia Municipale e altre forze dell’ordine per salvaguardare l’ambiente e assicurare i controlli sul vasto territorio comunale.

Per diventarlo ci vorranno 20 ore di corso e il decreto di nomina del sindaco. L’idea dell’amministrazione comunale è quella di individuare alcune persone che, volontariamente e gratuitamente, supportino l’attività di controllo e contrasto all’abbandono dei rifiuti e al corretto svolgimento della raccolta differenziata sull’ampio territorio comunale.

Come specificato nel regolamento, l’ispettore ecologico non potrà muoversi in maniera autonoma ma farà parte di un coordinamento speciale. Si occuperà di attività informative ed educative, di prevenzione e vigilanza, sia in zone urbane sia in zone extraurbane.

La nomina è subordinata alla frequenza di un corso di 20 ore che si svolgerà al comando di Polizia Municipale. Lungo, invece, l’elenco dei requisiti: innanzitutto la cittadinanza italiana o l’appartenenza a uno dei Paesi della Comunità Europa e almeno il diploma di scuola media inferiore. Bisognerà essere maggiorenni ma non superare i 70 anni di età e conoscere bene il vasto territorio comunale. Non bisogna avere procedimenti penali in corso e nemmeno condanne per delitti colposi. È necessario, inoltre, presentare un certificato per l’idoneità fisico allo svolgimento dell’attività.


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