Noto, irregolarità amministrative in alcuni esercizi commerciali: sanzionati bar, ristoranti e rigattiere

Un ristorante, risultava carente del piano di autocontrollo Haccp e delle prescritte procedure di verifica, motivo per cui si intimava al titolare l’adeguamento del piano entro il termine massimo di 30 giorni

Immagine generica di repertorio

Nelle giornate dell’11 e del 12 aprile u.s., agenti della Polizia di Stato, in servizio al commissariato di Noto, unitamente ad agenti del Comando di Polizia Municipale e a personale medico dell’Asp di Siracusa, distretto di Avola e Noto, hanno effettuato controlli amministrativi in alcuni esercizi commerciali di Noto.

Dai controlli effettuati, un bar non esibiva alcun attestato di formazione per il personale addetto agli alimenti, né il piano di autocontrollo Haccp e relative procedure. Tenuto conto della non conformità, si intimava allo stesso l’esibizione della documentazione in questione. Inoltre, la sede stradale veniva occupata abusivamente con 2 tavoli e 6 sedie, 2 panchine, 1 tavolino, 2 ombrelloni per complessivi 12,54 mq senza alcuna autorizzazione da parte del Comune. Si procedeva, pertanto, alla contestazione della violazione che prevede la sanzione amministrativa pecuniaria di 169 euro e la sanzione accessoria del ripristino immediato dei luoghi.

Un ristorante, risultava carente del piano di autocontrollo Haccp e delle prescritte procedure di verifica, motivo per cui si intimava al titolare l’adeguamento del piano entro il termine massimo di 30 giorni.

In un bar il titolare esibiva la pianta planimetrica dei locali relativa all’attività, di cui alla registrazione Scia, carente della necessaria vidimazione da parte dell’Autorità competente (in particolare priva del visto sanitario), il manuale di autocontrollo esibito risultava carente della prescritta procedura di verifica, e i prodotti esposti per la vendita, detenuti all’interno della vetrina frigo, risultavano privi delle prescritte indicazioni obbligatorie per la loro corretta etichettatura. Si intimava al titolare di dotarsi della pianta planimetrica vidimata a corredo della registrazione in possesso nonché dell’adeguamento del manuale di autocontrollo entro il termine massimo di 15 giorni. Infine, occupava il suolo pubblico antistante l’attività con tavoli, sedie, ombrelloni e tabelloni pubblicitari per un totale complessivo di 36,26 mq senza alcuna autorizzazione da parte del Comune. Si procedeva, pertanto, alla contestazione della violazione che prevede la sanzione amministrativa pecuniaria pari ad euro 169,00 e la sanzione accessoria del ripristino immediato dei luoghi.

Veniva espletato, infine, un controllo anche in un esercizio di recente apertura adibito al commercio di cose usate. Pur esibendo la segnalazione certificata di inizio attività al Comune (la Scia), il titolare in violazione dell’art 128 Tulps non ottemperava all’obbligo di tenere l’apposito registro carico e scarico vidimato dall’Autorità competente relativo alle operazioni giornaliere, sul quale annotare le generalità di coloro con i quali siano compiute le operazioni, la data, la specie di merce venduta o comprata, il prezzo pattuito. Si procedeva, pertanto, alla contestazione della violazione che prevede la Sanzione amministrativa pecuniaria pari a 308 euro.


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