Noto, indagine sui siti archeologici del territorio, sopralluogo alla Villa Romana del Tellaro

E se la prende col comune e con gli assessori al Turismo che si sono succeduti

Detto, fatto. Il movimento Notolibera ha lanciato giorni fa un’indagine sui siti archeologici che ricadono nel vasto territorio netino e la prima tappa è stata la Villa Romana del Tellaro, sito che ospita i mosaici risalenti all’età Romana e al centro di un rimbalzo tra comune, Soprintendenza di Siracusa e Polo Regionale dei siti museali e archeologici.

Un rimbalzo di responsabilità che la stessa Notolibera ha evidenziato al termine del sopralluogo con una nota piuttosto lunga in cui mette in evidenzia criticità e chiama in causa gli enti competenti per provare a recuperare il tempo perduto nella gestione e valorizzazione del sito.

“Alla grandezza e magnificenza dei mosaici – comincia la lunga e riepilogativa nota del movimento civico – non corrisponde la dovuta cura ed attenzione. A cominciare dalla carenza di segnaletica e proseguendo dal senso di abbandono che si può notare quando si arriva al piazzale antistante il sito. I mosaici sono di una magnificenza unica anche se si presentano un po’ sporchi, considerato che le pareti esterni non sono a chiusura completa. Il plexiglass trasparente, invece, permette il passaggio di una luminosità eccessiva che con il tempo porta i colori a sbiadire”.


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