Noto, due discariche abusive tra Grotta Monello e Vallone Moscasanti sequestrate dalla Polizia provinciale

Il proprietario dei due appezzamenti di terreno, è stato denunciato in stato di libertà per distruzione e deturpamento di bellezze naturali e smaltimento illegale di rifiuti

La Polizia provinciale, nel corso della quotidiana attività di controllo del territorio, finalizzata alla prevenzione e repressione dei reati ambientali, con particolare riguardo allo smaltimento illegale di rifiuti lungo la rete viaria provinciale, ha proceduto, alla fine della scorsa settimana, al sequestro preventivo di due appezzamenti di terreno, che insistono al confine con il perimetro territoriale della zona “B” della riserva naturale integrale “Grotta Monello” e il “vallone Moscasanti” in località contrada Cugni in territorio di Noto, aree inserite nel contesto del vincolo paesaggistico del comprensorio “valle del Cassibile”, “bosco del Baulì”, “cava Giorgia”, “cava Sture” e “cava della Contessa”.

All’interno di ambedue lotti di terreno, sottoposti a vincolo paesaggistico, dall’estensione complessiva di circa 8 mila metri quadri, distanti in linea d’aria circa 200 metri, era stato realizzato uno smaltimento illegale di rifiuti che, per caratteristiche e dimensioni, comportava un sostanziale e definitivo mutamento dello stato dei luoghi con una notevole alterazione della natura morfologica del terreno e distruzione della macchia mediterranea.

Con l’impiego di mezzi meccanici, venivano interrati e successivamente ricoperti con terra vegetale, ingenti quantitativi di tronchi di palme da giardino, residui di contenitori in polistirolo e plastica. Scarti vegetali, tronchi di piccolo e grosso fusto, sfalci di potatura in genere, venivano periodicamente eliminati illegalmente tramite combustione. In una delle due aree, i rifiuti provenienti da demolizione edilizie, erano utilizzati impropriamente per realizzare un terrapieno, una rampa d’accesso per consentire l’ingresso ai mezzi meccanici.

Il proprietario dei due appezzamenti di terreno, è stato denunciato in stato di libertà all’Autorità giudiziaria competente per distruzione e deturpamento di bellezze naturali e smaltimento illegale di rifiuti.


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