Noto, depresso scavalca la ringhiera del cavalcavia ma arriva “un angelo” ad aiutarlo

Salvatore lo ha ascoltato in attesa che arrivassero i poliziotti i quali, poi, lo hanno portato in commissariato per farlo sfogare

Forse voleva farla finita o forse, come poi ha raccontato alla Polizia, solo schiarirsi i pensieri, fatto sta che ieri mattina un uomo ha scavalcato la ringhiera di un cavalcavia in contrada Falconara, sulla Avola-Noto.

Ad accorgersi di lui è stato Salvatore Lanteri, un giovane che intorno alle 9,30 percorreva quella strada per lavoro e che ha temuto per l’uomo. Senza pensarci due volte ha accostato e lo ha raggiunto per tentare di dissuaderlo dal buttarsi di sotto e nel frattempo ha chiesto aiuto al 113.

In attesa della Polizia ho raggiunto l’uomo per evitare che si lanciasse e ho iniziato a gridare per attirare l’attenzione dei passanti per farmi dare una mano – racconta salvatore – intanto ho scavalcato le ringhiere per convincerlo a scendere e abbiamo iniziato a parlare“.

Dall’altra parte della ringhiera c’era un uomo di Avola, sulla cinquantina, che da qualche giorno era stato messo alla porta dalla compagna e costretto a dormire in macchina. Una storia, la sua, simile a quella di molti altri che non sempre, però, incontrano persone in grado di comprenderli e aiutarli. Stavolta è stato così e Salvatore, solo ascoltando la storia di uno sconosciuto, probabilmente lo ha salvato, di certo ha preso tempo fino all’arrivo della Polizia di Noto a cui lo ha affidato. In commissariato ha raccontato di essere depresso e di avere bisogno di conforto, così gli agenti hanno indossato momentaneamente i panni da psicologi e ascoltato lo sfogo dell’uomo il quale, alla fine, è andato via più sereno e pieno di gratitudine verso chi gli ha dedicato del tempo.


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