Noto, il consigliere comunale Pietro Rosa: “la ridiscussione della rete ospedaliera non si è concretizzata”

E aggiunge: "la pace arriva dopo la guerra, ma Noto ha protestato civilmente"

Il consigliere Rosa, al centro tra il collega Arturo Rizza e il sindaco Bonfanti

Il consigliere comunale di opposizione Pietro Rosa, uno dei componenti della commissione consiliare sulla sanità che ha elaborato uno studio per verificare in che termini la zona sud della provincia di Siracusa sia stata danneggiata dalla nuova rete ospedaliera regionale, non le manda a dire dopo l’incontro di martedì a Palermo.

Questo il suo punto della situazione: “nessuna apertura dell’assessorato regionale per la ridiscussione della rete ospedaliera  – dice – della provincia di Siracusa si è ieri concretizzata, con conseguente impossibilità di mantenimento dei reparti di Ginecologia e Ostetricia, Pediatria, Ortopedia e del Pronto Soccorso, destinati ad essere trasferiti in modo definitivo dal Trigona di Noto al Di Maria di Avola. Il rientro dei reparti di Pediatria e di Ginecologia e Ostetricia, potrà avvenire sì, ma con esclusivo carattere di temporaneità.  D’altro canto, la possibilità e la disponibilità dell’assessorato regionale di dare luogo ad un eventuale progetto teso all’attivazione di 60 potenziali posti letto di sanità privata accreditata, da collocare presso il nosocomio netino unitamente ai reparti per post acuti.  Questi sono i fatti”.

Poi il commento su quello che poteva essere fatto. “Da parte mia, totale è il rispetto per le istituzioni e permanente rimarrà il mio impegno, al fine di vagliare ogni concreta iniziativa capace di migliorare l’offerta sanitaria della nostra zona sud. Rimango tuttavia dell’opinione che il problema della nostra sanità riguardi la mancanza o lo scarso numero di posti letto dei reparti previsti per l’ospedale Noto-Avola, motivi per cui la popolazione della zona sud si trova e si ritroverà a migrare verso strutture ospedaliere site altrove”.

E infine un appunto su chi ha parlato di pace scoppiata tra Noto e l’assessore Razza. “Ho letto di articoli e comunicati recanti frasi del tipo “Scoppia la pace tra Noto e l’assessore Razza”. Mi pare una frase in ogni senso esagerata. La pace arriva dopo una guerra e Noto, come da suo costume, non ha mai a dichiarato guerra a nessuno. Protestare in modo civile come fino ad oggi fatto dal comitato è ben altra cosa, così come il mio deciso e democratico dissenso rispetto alla rifunzionalizzazione era, è e rimane tale, coerentemente con quanto sottoscritto nella mozione della nostra commissione e alla luce di perplessità che la seduta di ieri non ha di certo arginato”.


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