Noto, quando cibo e musica vanno d’accordo: l’incontro-abbraccio tra Vinicio Capossela e Corrado Assenza

Così a sorpresa, il cantautore ha voluto salutare il pasticciere netino prima di raggiungere Verbania

È andata pressapoco così. Lui, come sempre, vestito di bianco, con la maglietta girocollo a maniche corte inconfondibile così come la sua barba che, detto da chi lo ricorda da anni in quel laboratorio di via Arnaldo da Brescia, pian piano sta accumulando i segni di un tempo che scorre inesorabilmente per tutti. È ai tavoli, con ospiti venuti chissà da che parte dell’Italia (lo abbiamo sentito parlare in italiano, ma poco più in là c’era una coppia coreana e un’altra che arrivava dalla Scandinavia).  L’altro, invece, è spuntato all’improvviso. Vestito di nero – nonostante il caldo – col cappello in testa e anche lui con la barba che è folta e anche scura. E all’improvviso si abbracciano.

Vinicio Capossela prima di raggiungere Verbania dove ieri sera ha proseguito il suo tour dopo la tappa di Noto non poteva lasciare la città Barocca senza salutare il maestro pasticciere Corrado Assenza. Lo ha fatto a modo suo, spuntando all’improvviso.

Maestro, non potevo andare via senza passare l’ultima volta da qui” gli ha sussurrato mentre Assenza salutava gli ospiti seduti ai tavoli. “Andiamo dentro, allora“, gli risponde il protagonista di Chef’s Table ma Vinicio ha fretta “Tra poco abbiamo l’aereo” – dice mostrando il bagaglio a mano che ha accanto.

Scatta l’abbraccio, qualcuno – compreso chi scrive – ne approfitta per uno scatto. Il resto è privato, ma la scena è stata di quelle belle. Anche perché qualche ora prima del concerto di domenica Capossela si era ricaricato ai tavoli del Caffè Sicilia. Segno che c’è un dialogo in atto: è la musica che ispira i dolci o i dolci che ispirano la musica?

Troppo Marzullo, forse. Tanta emozione nell’abbraccio, quella sì.


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