Noto, chiuse le indagini dopo un post pubblicato su Facebook: la Polizia denuncia l’autore. Il sindaco Bonfanti: “non tutto ciò che leggiamo corrisponde al vero”

Quel post diffamatorio e non veritiero fece il giro del web, creando anche spiacevoli equivoci e screditando la città e l’intera comunità netina

“Le fake news sono uno dei tanti tranelli in cui si può cascare navigando su internet ma ritengo che, un minimo di accortezza e una posizione non strumentale potrà contribuire, non condividendo, a limitarne la portata“. Con queste parole il sindaco di Noto Corrado Bonfanti ha commentato lo sviluppo delle indagini portate avanti dal commissariato di Polizia di Noto diretto dal vicequestore aggiunto Paolo Arena dopo che un post pubblicato su Facebook attaccava la condotta delle forze dell’ordine e dell’amministrazione comunale in città, raccontando anche un episodio verificatosi in pieno centro storico fornendo però una ricostruzione ben diversa da quella realmente avvenuta quel giorno. La Polizia ha rintracciato l’autore del post denunciandolo per procurato allarme, diffamazione aggravata dall’uso dai social e da ragioni razziali. 

Quel post diffamatorio e non veritiero fece il giro del web, creando anche spiacevoli equivoci e screditando la città e l’intera comunità netina. “Già quel giorno – ha aggiunto il sindaco Corrado Bonfanti – ho avuto modo di spiegare sui social che quella che circolava non fosse altro che una fake news che rischiava di danneggiare oltremodo l’immagine della città e, soprattutto, che i fatti narrati non descrivevano la reale vicenda. Tesi che adesso è stata confermata anche dall’indagine condotta dal commissariato di Polizia di Noto e dal dirigente vicequestore aggiunto Paolo Arena. C’è gente che sottovaluta la potenza della rete e la velocità con cui circolano le informazioni su di essa: bisognerebbe sempre accertarsi prima di condividere notizie sensazionalistiche che poi possono dimostrarsi false. Aggiungo che ho ricevuto le formali scuse dell’autore del post e le ho accettate senza alcuna riserva”.


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