Noto batte tutti in Sicilia: è la località che i viaggiatori stranieri preferirebbero visitare

La città Barocca supera Agrigento e Lipari, studio condotto su 560 turisti stranieri intervistati dalla società di marketing Klaus Devi&Co. C'è anche Marzamemi nella top ten

Lo scorso 27 giugno, nella prestigiosa location di Palazzo dei Normanni, sede dell’ARS siciliana, alla presenza di Bernardette Grasso (assessore regionale alle autonomie locali), Leoluca Orlando (sindaco di Palermo e Presidente Anci Sicilia), Mario Alvano (segretario generale Anci Sicilia), Maria Annunziata Astone (presidente Corecom Sicilia), Lillo Miceli (capo ufficio stampa dell’assemblea regionale siciliana), Fabio De Pasquale (portavoce del presidente dell’Ars), Alessandro Lombardi (consulente del sindaco di Palermo per i social media), Giuseppe Rizzuto (segretario provinciale Assostampa), Arnaldo Pontis (capo progetto di Arionline / La Tv dei Comuni) e del giornalista e massmediologo Klaus Davi, si è tenuto il convegno “La comunicazione istituzionale, tra social media, fake news e trasparenza”, sul tema dell’importante ruolo che la comunicazione istituzionale ricopre nell’ambito del diritto all’informazione dei cittadini.

Questo incontro è stato inoltre l’occasione per porre all’attenzione di tutti il progetto della “Tv dei Comuni”, piattaforma creata da Arionline e presentata dal suo capoprogetto Arnaldo Pontis, definita come un’innovativa web tv a servizio della pubblica amministrazione, mirata verso il cittadino, la comunicazione istituzionale, il marketing territoriale e la promozione turistica, attraverso tecniche di condivisione “smart” su reti social, di contenuti digitali multimediali e web, realizzati in modo giornalistico e televisivo altamente professionale per poter garantire ai cittadini la fruizione in mobilità, su un numero infinito di canali, ovunque sia presente la rete. Un simile progetto, la Tv dei Comuni, potrebbe aiutare soprattutto quelle realtà piccole e medie che non riescono ad accedere direttamente ai comuni e, allo stesso tempo, valorizzare ulteriormente il ricchissimo patrimonio turistico/culturale della regione siciliana.

Proprio per quel che riguarda il turismo, buone notizie visto che nel 2018 le visite da parte degli stranieri sono aumentate del +6,3%, secondo l’Osservatorio Economico di Confartigianato Sicilia. Una ricerca della Klaus Davi & Co., realizzata su un campione di 560 turisti stranieri tra i 21 e 50 anni, ha portato alla luce che il comune di Noto è la località che i viaggiatori dall’estero desidererebbero maggiormente visitare. Sembrerebbe quindi che il cosiddetto “effetto Ferragni” – lei e Fedez non solo si sono sposati nella cittadina siracusana ma quest’anno vi sono pure tornati in vacanza – abbia fatto faville anche fuori dai nostri confini, visto che la “capitale del Barocco”, il cui centro storico dal 2002 è Patrimonio dell’Umanità UNESCO, si trova al primo posto di questa particolare classifica col 18% delle preferenze.

Noto batte addirittura Agrigento, seconda col 16% dei voti, che con la sua Valle dei Templi rimane comunque tra i posti più frequentati in assoluto della Sicilia, per la spettacolarità e l’incredibile patrimonio storico e culturale dei suoi tesori inestimabili.

Ultimo gradino del podio per Cefalù (Palermo), col 15% delle preferenze: tra i borghi più belli d’Italia, unisce grandi ricchezze storiche, come la Cattedrale normanna patrimonio Unesco, all’eccellenza paesaggistica, grazie a un mare fenomenale.

Quarta Erice (Trapani): per il 13% del campione, la vista panoramica che si scorge dal monte Erice, sul quale si stende la cittadina, con da un lato il golfo di Trapani, le saline, le Egadi e dall’altro la Valderice, Custonaci e le campagne dell’entroterra, è veramente impagabile.

Non poteva mancare il capoluogo Palermo (12%), che a livello di visite si conferma sempre al top regionale.

Segue, nei desideri degli stranieri, Lipari (8%), isola dell’arcipelago delle isole Eolie e comune che comprende altre 5 isole: Vulcano, Panarea, Stromboli, Filicudi e Alicudi. In particolare i turisti sono attirati da Ginostra, uno dei borghi più selvaggi e difficilmente raggiungibili della Sicilia, situato nella parte sud-occidentale dell’Isola di Stromboli, visto come un luogo “magico”.

Settima posizione per Ragusa Ibla, il quartiere più antico del centro storico di Ragusa (6%): abbarbicato sulla collina, il quartiere è apprezzato per chiese e palazzi in stile Barocco ma anche per vicoli ciechi e misteriosi e tufi silenziosi e ardenti.

Salemi, in provincia di Trapani, è ottava (5%): situata nel cuore della Valle del Belice, è una città arabo-medievale che si raccoglie intorno al castello, dal cui terrazzo merlato della torre circolare è possibile scorgere un vastissimo panorama sulla Sicilia occidentale fino al mare.

Nona è Marzamemi (Siracusa): questo pittoresco borgo marinaro, tra Pachino e Noto, attira il 3% delle preferenze perché qui il tempo sembra essersi fermato e tuttora riflette ancora l’impronta settecentesca conferitale dalla famiglia Villadorata. È perfetta come punto di partenza per gli itinerari alla scoperta della vicina Riserva di Vendicari.

Chiude questa speciale top ten Sperlinga (2%), in provincia di Enna: i Greci la chiamavano “spelonca” e infatti ancora oggi il suo territorio, inserito tra i Borghi più belli d’Italia, è caratterizzato da grotte scavate nell’arenaria. Imperdibile l’antichissimo Castello Rupestre.


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