Noto, aperta un’inchiesta sulla morte del centauro, sotto torchio le aziende agricole della zona

La camera ardente allestita nella sede dei Portatori dei Cilii

L’inchiesta c’è, è condotta dai Carabinieri di Noto e coordinata dal pm Marco Di Mauro e si snoda principalmente su 2 direzioni: la prima è riuscire a stabilire con maggiore precisione se Corrado Leone, lo sfortunato centauro morto domenica pomeriggio sulla Ss 287 Noto-Palazzolo, ha perso l’equilibrio nel tentativo di evitare la mucca che gli si è presentata nel mezzo della carreggiata oppure è finito per toccarla e poi cadere rovinosamente a terra. Su questi aspetti i Carabinieri hanno raccolto alcune testimonianze ma vogliono vederci chiaro, anche se ne nel frattempo dall’ispezione cadaverica condotta dal medico legale Orazio Cascio è emerso che il centauro è morto praticamente sul colpo a causa delle troppe fratture riportare dopo l’impatto con l’asfalto.

La seconda direzione, invece, riguarda la ricerca dell’animale: sempre secondo i testimoni la mucca (o vitello, ancora non è chiaro) si sarebbe allontanata impaurita dopo l’episodio e fino a ieri mattina non era stata individuata. Per questo motivo i Carabinieri hanno avviato una serie di verifiche sulle aziende agricole della zona, così da ricostruire i movimenti di ciascuna durante il pomeriggio di domenica.

La salma, nel frattempo, è stata riconsegnata ai famigliari e oggi sarà allestita la camera ardente nella sede dei Portatori dei Cilii, società di cui Corrado faceva parte ormai da anni.


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