Meeting Unesco a Noto, il MiBact lo inserisce tra le Giornate Europee del Patrimonio in programma nel 2018

Altro riconoscimento dopo il patrocinio concesso dal Ministero degli Affari Esteri alla 39a Infiorata

Presentato a Ferrara il IV Meeting delle Associazioni Europee dei Siti del Patrimonio Mondiale: si svolgerà a Noto il 18 e il 19 ottobre e, come anticipato dal sindaco Corrado Bonfanti e dall’assessore alla Cultura Frankie Terranova, sarà un momento di confronto aperto anche ai non addetti ai lavori e in cui si discuterà di comunicazione e buone pratiche. L’appuntamento è stato inserito anche tra le Giornate Europee del Patrimonio previste dal Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo (MiBACT), organizzate in tutta la nazione per l’Anno europeo del patrimonio culturale in Italia.

Ospiteremo i rappresentanti delle altre Associazioni europee – ha detto il sindaco Corrado Bonfanti – e lo faremo per continuare ad approfondire aspetti che legano tra di loro comunicazione e valorizzazione dei beni Unesco. Per questo abbiamo deciso che ciascuna nazione rappresentata porterà un esempio di buona pratica che gravita sugli aspetti comunicativi della gestione dei siti Unesco. Ogni Paese racconterà la sua esperienza e sarà un modo per interagire e scambiare idee“.

In sala erano presenti, tra gli altri, anche Livio Garuccio, manager Unesco di Parigi, Enrico Vicenti, segretario generale della Commissione Nazionale Unesco e Adele Celsi, componenete della Segretaria Generale del MiBACT. Circa 12 le nazioni che saranno presenti a Noto a metà ottobre, quando si parlerà anche di stretegie e cabine uniche di regia per i siti seriali come è appunto quello del Val di Noto, iscritto all’Unesco dal 2002 e di cui fanno parte anche i comuni di Caltagirone, Catania, Militello Val di Catania, Modica, Noto, Palazzolo Acreide e Scicli.

Apriremo città e territorio ai nostri ospiti – ha aggiunto l’assessore alla Cultura Frankie Terranova – dando loro l’opportunità di conoscere Noto e viverla da vicino in quei pochi giorni. Sarà comunque una festa per la città e ci servirà per rilanciare anche l’idea per una gestione unica del sito Unesco Val di Noto“.

 


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