L’ospedale Trigona di Noto non chiuderà. Il sindaco Cannata: “finora solo disinformazione”

Acuti e Pediatria al Di Maria, lungodegenza e riabilitazione al Trigona

“L’ospedale Trigona di Noto non chiuderà, finora si è fatta solo disinformazione. Nessuno ha avuto il coraggio di dire come stanno le cose e nessuno ha detto che i reparti potranno tornare a Noto se le condizioni di sicurezza per il paziente lo permetteranno”. Il sindaco di Avola, Luca Cannata, dopo 11 giorni di protesta a Noto e una sfilza di interventi ha deciso di intervenire sulla questione. Stanco, dice, di un dibattito non veritiero che lo ha visto come trattato come “un nemico”.

E ricorda, invece, come nel 2015 il collega di Noto, Corrado Bonfanti, abbia dichiarato di voler “ragionare sul concetto allargato di sanità della zona sud – diceva – ed evitare qualsiasi campanilismo. Il Trigona non chiuderà. Lo sanno tutti, dal 2011, e tutti erano al corrente della rifunzionalizzazione anche se oggi sembrano averlo dimenticato”. Acuti e Pediatria al Di Maria, lungodegenza e riabilitazione al Trigona. E Pediatria con Ostetricia, ci tiene a precisare ancora il sindaco Cannata citando l’Asp, è ancora a Siracusa perché nei giorni precedenti al trasferimento, il punto nascita si era ridotto a soli due pediatri e non possedeva più le condizioni di sicurezza previste dalla legge.

L’Asp ha prontamente pubblicato bandi per reperire nuovi pediatri, ma si tratta di figure difficilmente reperibili per l’esiguo numero fornito dalle scuole di specializzazione, e ad oggi non è stato possibile assumerne nuovi. Una settimana prima, peraltro, un bambino nato immaturo nel presidio netino ha rischiato di morire proprio per questi motivi, ed è stato salvato solo grazie alla grande professionalità dei medici e al trasferimento in urgenza alla Utin di Siracusa. Il trasferimento del punto nascita nel nosocomio aretuseo, pertanto, è stato dettato esclusivamente da motivi di sicurezza clinica per i nascituri e le mamme. E lì resterà finché non sarà possibile garantirne anche altrove la massima sicurezza.


© Riproduzione riservata - Termini e Condizioni
Stampa Articolo