Hook, Ritorno all’isola che non c’è. Un inno alla vita, tra favole e rock

Non ce ne voglia chi andrà a vedere lo spettacolo questa sera. Recensioni di spettacoli del genere vanno pubblicate quando l'emozione scorre ancora e l'eco degli applausi non è si è ancora spento

Peter Pan torna a volare (foto pagina Facebook Il cuore di Argante)

Certo che di cuore questi ragazzi della compagnia teatrale “Il cuore di Argante” ne mettono davvero tanto quando salgono sul palcoscenico. Ma non solo. Perché oltre al cuore mettono passione e coinvolgimento, mettono la loro bravura condita da quel pizzico di semplicità che poi diventa l’essenza di un lavoro fatto bene, destinato a far parlare di sé. E così la “prima” di “Hook, Ritorno all’isola che non c’è” andato in scena ieri sera al teatro Tina Di Lorenzo non è stato quel successo annunciato. E’ stato di più: è stata una lezione di vita, un inno alla vita che, come dice lo stesso Peter Pan, “può essere una vita straordinaria” se ognuno di noi “riesce ad avere un pensiero felice”. Aggiungiamo anche che ognuno di noi a quel pensiero felice dovrebbe avere diritto.

Un inizio lento per una storia scandita da musiche rock: si accende coi Blink 182 e poi prosegue coi Pink Floyd, Queen e Beach Boys. Sul palcoscenico salgono praticamente 4 generazioni di ragazzi, tra protagonisti, voci fuori campo e ballerini.

La storia narrata è tristemente attuale. Peter Pan, interpretato dal regista Giuseppe Spicuglia, nel frattempo è diventato un uomo in carriera che però ha perso di vista il valore della famiglia. Il ritorno a casa di nonna Webby (interpretata da Chiara Spicuglia – dopo 10 anni di inviti rifiutati) sblocca tutto: qui capitan Uncino (Costantino Valvo) consigliato da Spugna (Salvo Vicari) rapisce i 2 figli di Peter e Moira, ovvero Jack e Maggie (interpretati dai piccoli ma già bravi Rian Vicari e Chiara Vinci). A Peter non resta che tornare all’isola che non c’è, guidato da Trilly (Speranza Rizza) per liberare i piccoli e ritrovare i principi fondanti della verità, la sacralità della famiglia e il rapporto coi figli.

Bravi tutti, ma proprio tutti.

 


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