Una gita fuori porta tra Floridia e Siracusa con tanto di foto ricordo: “l’avventura” dei presidenti di seggio di Noto post elezioni regionali

A Palazzo Ducezio ad attenderli c'erano 2 pulmini del Comune e poco dopo le 16 la ridente, ma comunque stanca e anche un po’ contrariata, comitiva formata dai 22 presidenti di seggio netini è partita prima verso Cavadonna e poi verso il tribunale di Siracusa, facendo rientro solo intorno alle 19

Una gita fuori porta tra Floridia e Siracusa, dopo aver “bollato” circa 20 mila schede la domenica all’alba e scrutinato circa 8 mila il lunedì successivo. Elezioni interminabili per i presidenti di seggio di Noto: mentre a Catania quasi 100 colleghi hanno preferito dimettersi nei giorni prima delle votazioni, molti ritenendo troppo basso il compenso di circa 155 euro previsto per tre giorni di impegni, le 22 persone nominate (chi dalla Corte d’Appello e chi dal sindaco in sostituzione, non c’erano i presidenti dei seggi speciali) per dirigere le operazioni di voto nelle altrettante sezioni ordinarie hanno eseguito fino alla fine i propri doveri, portando a compimento il proprio ruolo sino alla consegna delle schede scrutinate al carcere di Cavadonna e dei verbali appena compilati al tribunale di Siracusa.

Lo hanno fatto seguendo le indicazioni impartite solo lunedì mattina dall’ufficio elettorale comunale, partendo tutti insieme solo alle 16 di lunedì: così i presidenti che avevano già concluso le operazioni, soprattutto quelli delle sezioni più piccole, hanno dovuto aspettare che anche gli altri colleghi alle prese con sezioni più grandi e quindi con numeri più grandi, concludessero i verbali e chiudessero tutte le buste da consegnare. C’è chi ha avuto il tempo anche di tornarsene a casa a pranzare con calma e chi, invece, non vedeva l’ora di rientrare perché l’indomani doveva raggiugnere Palermo per rientrare a lavoro.

Ne è nata così una gita improvvisa e fuori porta: a Palazzo Ducezio ad attenderli c’erano due pulmini del Comune e poco dopo le 16 la ridente, ma comunque stanca e anche un po’ contrariata, comitiva formata dai 22 presidenti di seggio netini è partita prima verso Cavadonna e poi verso il tribunale di Siracusa, facendo rientro solo intorno alle 19, orario in cui si è chiusa ufficialmente la loro esperienze da presidenti di seggio.

Un’avventura in più, presa col giusto pizzico di ironia ma anche con qualche malumore. È stato comunque un momento di condivisione, tra episodi curiosi registrati durante le votazioni e poi durante lo scrutinio, a chiusura di 3 giorni interminabili. Sabato era il giorno previsto per la costituzione dei seggi e la sola firma delle schede che sarebbero servite per la votazione (ovvero tante quanto il numero di elettori iscritti nella sezione – le più piccole circa 800 le più grandi anche 1200, escluse quelle nelle contrade che non superano i 400 iscritti). L’indomani presidenti, segretari e scrutatori si sono ritrovati alle 6 per timbrare le schede e preparare i seggi che sarebbero stati aperti fino alle 22. Chiusi i seggi e spedite le schede non utilizzate durante la votazione, l’appuntamento con lo scrutinio era fissato alle 8 del lunedì. E quando all’ora di pranzo tutto sembrava concluso è spuntata la gita verso Floridia e Siracusa. E come ogni gita che si rispetti, non sono mancate le foto ricordo, coi visi un po’ tirati ma comunque sorridenti.

Ottavio Gintoli


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