Danni maltempo, vertice in Prefettura per salvare aziende e lavoratori di Pachino, Noto e Portopalo

Alla riunione hanno partecipato il prefetto, Luigi Pizzi, i dirigenti della Regione e i sindacati

Gli ingenti danni causati dal maltempo a fine febbraio nella zona sud del siracusano sono finiti al centro di un incontro svoltosi ieri mattina in prefettura a Siracusa. La grave situazione di alcune aziende causate dal forte vento che ha spazzato via strutture e distrutto raccolti, non solo in ambito agricolo ma anche ittico, è stata analizzata dal prefetto di Siracusa, Luigi Pizzi, dai dirigenti del dipartimento regionale Agricoltura e dell’Ispettorato di Siracusa e dai rappresentati datoriali e sindacali del comparto agricolo. Da ciò che emerge dal confronto, servono fondi per il ristoro delle aziende e ammortizzatori sociali per i lavoratori che rischiano di essere licenziati.

Il tavolo, infatti, ha sollecitato la richiesta di stato di calamità, che consentirà l’erogazione del Piano nazionale delle provvidenze economiche, nonché l’eventuale sospensione del pagamento dei tributi e dei contributi da parte delle imprese colpite dal maltempo. Non solo, l’estensione dei benefici della legge alle imprese ittiche, alla luce dei gravissimi danni subiti dalla pescicoltura Acqua azzurra di Pachino, che deve fare i conti con 16 milioni di euro tra perdita di prodotto e gabbie distrutte, con 95 lavoratori per cui è già partita la procedura di licenziamento.

Inoltre, la prefettura ha annunciato che segnalerà agli organi competenti l’esigenza di consentire ai lavoratori di fruire della cassa integrazione guadagni, indipendentemente dal numero di giornate lavorative accreditate l’anno precedente. I rappresentanti della Regione hanno annunciato che saranno attivate le procedure per rimpinguare il fondo per le calamità a mare, di cui possono già fruire le imprese di acquacoltura. Infine, è stata auspicata una maggiore flessibilità del sistema creditizio bancario nell’erogazione dei crediti alle imprese agricole e, in particolare, a quelle danneggiate dal maltempo dello scorso febbraio.


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