Chiusura del Pronto Soccorso di Noto, Pasqua (M5S) attacca l’assessore Razza

"L’assessore Razza cosa fa? Dorme, o meglio nicchia sulle le richieste di aiuto dell’Asp che chiedeva di poter reclutare nuovo personale, mentre qui è a rischio la salute dei cittadini

Un pronto soccorso chiuso, un altro con l’attività fortemente ridotta  per carenza di personale: la situazione assistenziale della zona sud della provincia di Siracusa, da tempo precaria, è ormai sotto i livelli di guardia. E l’assessore Razza cosa fa? Dorme, o meglio nicchia sulle le richieste di aiuto dell’Asp che chiedeva di poter reclutare nuovo personale, mentre qui è a rischio la salute dei cittadini”.

Lo afferma il deputato all’Ars del M5S, Giorgio Pasqua, a commento della notizia  della chiusura del Pronto Soccorso dell’ospedale di Noto e della riduzione dell’attività del pronto soccorso di Avola.

Chiusura causata, come riferito dall’Asp perchè cinque medici, contemporaneamente, hanno inviato certificati medici, alcuni per infortunio. “Comprendiamo perfettamente, quindi, la ragione che ha spinto il direttore generale Ficarra ad inviare tutta la documentazione in Procura – prosegue -.  Sarebbe opportuno, però, che alla Procura fosse inviata anche la nota dell’assessore Razza che, in risposta a richiesta dell’Asp di Siracusa di poter espletare concorsi per reperire medici di chirurgia di accettazione ed urgenza, ha negato la possibilità, rimandando tutto ad un futuro concorsone di bacino (chissà quanto prossimo) che dovrà porre in essere l’Azienda Policlinico di Catania”.

In soldoni per Pasqua, l’assessore regionale Razza avrebbe nicchiato, scagliando la palla in tribuna, mentre l’offerta assistenziale nella zona sud della provincia di Siracusa crolla pericolosamente. “Spiace – conclude Pasqua-  constatare che questo governo regionale aveva tutto il tempo ed il modo per non arrivare a questo punto. Adesso chiediamo un intervento straordinario per una situazione sanitaria straordinaria. L’unica cosa che ci consola è la decisione del ministro della Salute di inviare un’ispezione”.


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