Noto, Caso Trigona, blitz di CasaPound fuori dall’Asp di Siracusa: “no arroganza, Trigona non si tocca”

Affisso uno striscione di protesta

Blitz di CasaPound Noto a Siracusa per esporre uno striscione di protesta contro l’Asp.

“Sei giorni e sei notti di occupazione – spiegano i militanti in una nota – non hanno prodotto alcun tipo di risultato né dalla politica regionale né dai vertici dell’Asp. Nella riunione dell’Unità di crisi avvenuta ieri, domenica 14 aprile 2019, CasaPound Italia ha chiesto al sindaco Bonfanti di contrapporsi con decisione a questa rifunzionalizzazione della Rete ospedaliera che mortifica e penalizza fortemente la zona Sud della provincia di Siracusa.  A 24 ore di distanza non è  stato diramato nessun comunicato ufficiale che possa lasciare spazio ad un eventuale incontro conciliatore tra le parti in causa. Pertanto stamane venti militanti di CasaPound, constatata la totale indifferenza delle massime autorità politiche e dei vertici della sanità Siciliana, si sono recati nella sede centrale dell’Asp 8 in Corso Gelone a Siracusa”.

“Abbiamo effettuato un blitz presso l’ufficio del Commissario Straordinario dell’Asp 8 il dott. Salvatore Lucio Ficarra –  spiega Andrea Azzaro Insenga, responsabile locale di CasaPound – per ribadire ancora una volta che il punto nascita con i reparti ad esso connessi rientrino immediatamente presso il nosocomio che stiamo occupando da ormai sei giorni. A questo punto il sindaco della città di Noto deve con chiarezza rimettere in discussione l’intera impalcatura della rifunzionalizzazione ospedaliera . È nostra intenzione dare una risposta politica al problema, aprendo a nuove prospettive per la città”. 


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