Caso Scieri: stamattina l’esumazione della salma al cimitero di Noto

Disposta la chiusura della struttura per permetterne lo svolgimento con la massima discrezionalità. La salma sarà trasferita in altra sede per l'autopsia

In queste ore dentro il cimitero monumentale di Noto si sta svolgendo l’esumazione della salma di Emanuele Scieri, il parà siracusano con origini netine il cui cadavere è stato trovato ai piedi di una torretta della caserma Gamerra di Pisa. Era il 16 agosto del 1999 e Lele, così come lo chiamavano gli amici, era arrivato da circa un mese per assolvere i suoi obblighi militari.

Laureato in Giurisprudenza e diventato avvocato, sulla sua morte ne sono state dette tante: le indagini partite nel 1999 furono archiviate, salvo poi nel 2015 con l’istituzione di una commissione parlamentare di inchiesta, essere riaperte e concludersi con 3 indagati.

La Procura di Pisa a distanza di quasi 20 anni ha disposto l’autopsia. La salma sarà prelevata questa mattina dal cimitero di Noto dove è sepolta accanto a quella del padre Corrado (morto nel 2011). Per l’occasione il cimitero netino sarà chiuso e riaprirà soltanto dalle 13 in poi.

L’autopsia non si svolgerà in Sicilia: la salma sarà dunque trasferita oltre lo Stretto.


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