Caso “firmopoli”, il consigliere Cultrera si autosospende e “Noto nostra” chiede le dimissioni di Bonfanti

Nonostante il passo di lato fatto dal Consigliere, indagato dalla Procura di Siracusa per "falso ideologico" non si placano le polemiche tra i movimenti politici netini

Il consigliere Corrado Cultrera si autosospende dalla sua carica. La decisione arriva dopo la vicenda “firmopoli” che ha investito l’assise netina e che vede Cultrera indagato dalla Procura di Siracusa per falso ideologico, commesso, secondo l’accusa, nell’attestazione dell’autenticità delle firme necessarie per la presentazione della sua lista “Patto per Noto” in occasione delle amministrative del 2016.

L’autosospensione è stata notificata al presidente del Consiglio comunale, Veronica Pennavaria, moglie di cultrera e anch’essa eletta nella lista finita sotto la lente d’ingrandimento della Procura aretusea.

Ma l’autosospensione del consigliere comunale non placa le polemiche all’interno della politica netina. Perchè se da una parte il Movimento 5 Stelle con una nota stampa chiede anche le dimissioni del presidente del Consiglio comunale Pennavaria, auspicando “una rapida chiusura delle indagini“, dall’altra il movimento politico Noto nostra, chiede addirittura le dimissioni del sindaco Corrado Bonfanti, “perchè – si legge nella nota del movimento – deve la sua elezione ai voti di una lista che, se è vera l’ipotesi accusatoria, non avrebbe potuto partecipare alla competizione elettorale“.


© Riproduzione riservata - Termini e Condizioni
Stampa Articolo

Utilizzando il sito, accetti l'utilizzo dei cookie da parte nostra. maggiori informazioni

Questo sito utilizza i cookie per fornire la migliore esperienza di navigazione possibile. Continuando a utilizzare questo sito senza modificare le impostazioni dei cookie o cliccando su "Accetta" permetti il loro utilizzo.

Chiudi