Boato davanti casa di Pippo Gennuso nelle campagne tra Noto e Rosolini. Si cercano i resti di un ordigno

All’esame degli investigatori ci sono le immagini dell’impianto di videosorveglianza di un distributore di carburante della zona che sembra abbia ripreso un Suv nero prima dello scoppio

Un boato è stato udito ieri sera poco dopo le 20 in una strada secondaria che porta al cancello di ingresso dell’abitazione del deputato regionale Pippo Gennuso, in contrada Zacchita, tra Noto e Rosolini. Sul posto i Carabinieri della compagnia di Noto che hanno effettuato alcuni rilievi per trovare resti di un eventuale ordigno e hanno raccolto diverse testimonianze.

All’esame degli investigatori ci sono le immagini dell’impianto di videosorveglianza di un distributore di carburante della zona che sembra abbia ripreso un Suv nero prima dello scoppio. “Potrebbe trattarsi di un’intimidazione – ha commentato Gennuso -. Non so cosa pensare: tra qualche giorno a Palermo ci sarà un’altra udienza del processo che vede imputati i fratelli Vernengo accusati del tentativo di estorsione alla sala Bingo della Guadagna. La settimana scorsa abbiamo testimoniato contro di loro“. Gennuso è indagato per estorsione ad alcuni dipendenti della sala bingo che gestiva e per voto di scambio.


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